Vises, investire su competenze per sviluppo società

“Se la società moderna vuole funzionare e svilupparsi, è necessario che si affidi a sistemi di competenza e investa sull’aumento del livello di educazione e cultura di tutti i suoi segmenti sociali”. A dirlo Rita Santarelli, presidente di Vises, onlus di riferimento di Federmanager che ha organizzato l’incontro ‘Il valore etico e strategico della competenza’ presso la Luiss Guido Carli.

Il dibattito ha rappresentato l’occasione per discutere sull’importanza e la consapevolezza che investire in conoscenza e cultura sia leva essenziale per lo sviluppo del nostro paese. Soprattutto i dati dimostrano che politiche di sostegno all’innovazione dei sistemi educativi e alla diffusione di politiche culturali avanzate, rendono le società migliori eticamente e innescano processi di crescita economica e di qualità sociale.

“L’approccio manageriale – spiega Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager – è fondamentale per il nostro Paese: manager e imprese svolgono un ruolo chiave per il progresso sociale dell’Italia, e devono farsi promotori dell’investimento in formazione, in competenze e nella preparazione dei nostri giovani”.

Per Claudio Gentili, esperto di formazione: “la democrazia ha bisogno della cultura umanistica. Non si tratta di difendere la presunta superiorità della cultura classica su quella scientifica. I cittadini non possono relazionarsi bene alla complessità del mondo senza che la scuola assegni un posto di rilievo nei programmi di studio alle materie umanistiche, letterarie ed artistiche, coltivando una formazione di tipo partecipativo che attivi e perfezioni la capacità di vedere il mondo attraverso gli occhi di un’altra persona”.

Fabio Storchi, presidente Unindustria Reggio Emilia, chiarisce che “le imprese vincenti per continuare a crescere non possono stare ferme: devono continuare a trasformarsi per cogliere tutto il potenziale di valore che si trova nella digitalizzazione e nella globalizzazione. E’ questa la sfida che le nostre aziende e l’intero Paese sono chiamati ad affrontare. Gli elementi indispensabili per vincerla sono la cultura, le conoscenze e rinnovati valori di riferimento”.

“E’ indubbio -sottolinea Antonello Giannelli, presidente Anp- il valore della conoscenza e la scuola italiana ha la grande responsabilità di crescere individui completi, sia emotivamente che culturalmente, senza lasciarci spaventare dalle innovazioni. Superamento della rigida distinzione tra le materie, interdisciplinarietà, competenze, rapporto tra sapere e saper fare sono tutti temi che stiamo portando alla riflessione non solo del mondo della scuola ma di tutta la società civile e incontri come questi non possono che fare bene”.