Via libera alla Camera al DDL di Bilancio 2017

Via libera dell’Aula della Camera alla fiducia posta dal Governo sul Ddl di bilancio con 348 voti favorevoli e 144 contrari.

Uno degli interventi più consistenti del provvedimento riguarda il capitolo pensioni. Tra questi l’estensione dell’opzione donna (l’uscita da lavoro con il ricalcolo contributivo e una penalizzazione sull’assegno) per le dipendenti del 1958 e le autonome del 1957.

Estesa anche la platea dei lavoratori esodati salvaguardati dalla manovra: slitta dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 la data per l’accesso alla mobilità o al trattamento speciale edile.

La legge di bilancio, che introduce il cumulo gratuito dei versamenti contributivi effettuati in diverse gestioni, ha esteso questa possibilità anche alle casse privatizzate.

Si dà, inoltre, la possibilità a coloro che hanno almeno 20 anni di contributi di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi in anticipo grazie ad un prestito-ponte erogato da banche o assicurazioni e rimborsato al momento della pensione vera e propria. La manovra distingue tre tipologie di APE ognuna con requisiti, modalità e costi diversi.

Altre novità sono gli scivoli per lavoratori precoci e usurati che permettono loro di andare in pensione prima rispetto ai requisiti fissati dalla riforma delle pensioni Fornero. Allargata anche la no tax area per i pensionati e diventa più corposo l’assegno della tredicesima mensilità della pensione per una platea più ampia di pensionati.

Confermata anche la RITA, la possibilità di chiedere una rendita integrativa temporanea, anticipata dal proprio fondo pensione, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione.