Poste Italiane: Cuzzilla e Del Fante a colloquio

Con la riorganizzazione interna delle funzioni apicali e in vista della prossima definizione del piano industriale, che dovrebbe arrivare entro l’anno, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, si sono incontrati per un primo colloquio conoscitivo.

I due vertici hanno avuto modo di discutere del futuro del Gruppo Poste condividendo l’obiettivo della valorizzazione dell’azienda tramite il coinvolgimento del management impiegato.

Del Fante ha davanti a sé la sfida complessa di assicurare l’interlocuzione dell’azienda su almeno tre fronti: con il governo, con gli investitori e, appunto, con la struttura manageriale interna. La ricomposizione di nomine e ruoli ha rappresentato il principale vettore di confronto con il presidente Cuzzilla, il quale ha chiesto che «oltre alle prime fila, sia tutelata la professionalità di tutto il middle management di Poste, che ha assicurato con responsabilità e spirito di servizio la continuità dell’azienda in tutti questi anni».

Affiancato da Lorenzo Urbano, in rappresentanza dei manager di Poste, il presidente Federmanager ha manifestato ampia fiducia verso la gestione Del Fante che, ha dichiarato, «siamo certi sarà all’altezza del compito. Poste italiane è una grande realtà, è l’azienda con il maggior numero di dipendenti in Italia. Deve però affrontare un altro cambiamento strategico che, da un lato, salvaguardi la sua vocazione pubblica e, dall’altro lato, rafforzi il progetto di proiezione privatistica che non è più reversibile».

Considerando opportuno tornare a incontrarsi nei prossimi mesi, Del Fante si è soffermato sull’esigenza di rinsaldare lo spirito di appartenenza del management aziendale, presupposto necessario per rilanciare ulteriormente l’immagine del Gruppo e per guidare con successo le delicate fasi che si apriranno da qui all’approvazione del Business Plan.

Tra i temi in agenda anche quello di strutturare il piano formativo e di aggiornamento professionale continuo dei manager di Poste. «È fondamentale che i colleghi abbiano a disposizione validi strumenti di qualificazione professionale che consentano loro di aggiornare le competenze secondo il fabbisogno aziendale e secondo le più innovative attitudini del mercato digitale», ha puntualizzato Cuzzilla, manifestando l’intenzione di Federmanager di supportare le iniziative che l’Ad vorrà prendere in questa direzione.

«Sono soddisfatto del dialogo avuto con Del Fante, il quale mostra di avere la giusta sensibilità in questo momento di cambiamento. È chiaro – ha aggiunto Cuzzilla – che Poste si trova ad affrontare un periodo delicato, non certamente il primo nella storia aziendale. Ci auguriamo pertanto che il nuovo Ad accolga la nostra disponibilità a collaborare come Organizzazione di rappresentanza ma, soprattutto, che si trovi nelle condizioni di valorizzare le competenze manageriali interne, di cui questa azienda è ricca, e che sono pronte a mettere al servizio del nuovo Consiglio di amministrazione il loro know how».