Start up innovative: rinnovato l’accordo con Invitalia

Con l’obiettivo di favorire la nascita e il consolidamento delle start up innovative attraverso lo sviluppo delle competenze manageriali, abbiamo appena sottoscritto, insieme a ManagerItalia, il nuovo accordo con Invitalia S.p.A. per la fornitura di un servizio di mentoring alle imprese beneficiarie della misura “Smart & Start Italia”, in attuazione del protocollo d’intesa siglato 27 giugno 2016.

Le imprese che beneficiano del programma di tutoring messo a disposizione da Invitalia possono usufruire di una serie di servizi che mirano a supportare i neo-imprenditori nell’acquisizione di competenze manageriali di tipo applicativo e strategico nella delicata fase di start up dell’azienda.  L’accordo prevede un nuovo schema operativo attraverso il quale le imprese che puntano sull’innovazione possono confrontarsi con figure manageriali esperte, scelte in base agli obiettivi e alle esigenze espresse dai beneficiari, secondo modalità che rendano più semplice la gestione e la conclusione dell’attività e determinino un maggiore turnover delle collaborazioni.

«Siamo intervenuti, dopo circa due anni dall’avvio della collaborazione con Invitalia, per rilanciare questa intesa destinata a diffondere la cultura imprenditoriale» spiega il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni. «Abbiamo rimodulato l’intervento manageriale prestato a favore delle start up beneficiarie, fermo restando l’importo economico complessivo, pari a 5.000 euro, che verrà riconosciuto a ciascun manager per svolgere il servizio».

L’attività di mentoring, erogata da uno dei manager individuati dalle nostre Organizzazioni si sostanzia, proporzionalmente tra le diverse imprese beneficiarie, nelle seguenti fasi: assessment sulle necessità dell’azienda, supporto specialistico presso l’impresa destinato a raggiungere gli obiettivi definiti e una ulteriore assistenza finale in remoto.

«Con l’occasione, abbiamo modificato anche il catalogo degli ambiti manageriali di mentoring, in cui vengono classificate le attività che concretamente saranno oggetto della prestazione secondo l’analisi dei fabbisogni rilevati», chiarisce Cardoni. «In questo modo renderemo maggiormente coerenti le competenze richieste ai mentor rispetto alle necessità gestionali delle start up innovative, includendo nuovi profili specializzati nell’innovazione, come ad esempio l’Innovation Manager».