Start-up culturali: Nuovo testo base

La Commissione Cultura della Camera ha definito il nuovo testo sul ddl Start-up Culturali.

In particolare:
1. Articolo 1 – L’impresa culturale e creativa possiede i seguenti requisiti: ha sede in Italia e ha per oggetto sociale la creazione, produzione, sviluppo, diffusione, e gestione di prodotti culturali quali beni, servizi e opere dell’ingegno e ai processi d’innovazione ad esso collegato.
2. Articolo 2 – reca per le start up culturali i benefici previsti per le start-up innovative purché siano in possesso dei requisiti:
a. siano micro, piccole o medie imprese;
b. risultino iscritte nella sezione speciale per le imprese culturali e creative del Registro delle imprese di cui al successivo articolo 3;
c. non siano quotate;
d. il cui valore annuo a partire dal secondo anno di attività, risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a un milione di euro;
e. non risultino costituite a seguito di scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda nei tre anni precedenti;
f. impieghino una quota di almeno metà dei collaboratori, inclusi i soci impiegati in azienda, costituita da persone in possesso di titolo di laurea magistrale o equiparata;
3. Articolo 3 – Istituisce una sezione speciale del registro delle imprese.
4. Articolo 4 – Prevede che le imprese e i professionisti nonché le PA, possano avvalersi di buoni per l’acquisto di beni o servizi culturali e creativi offerti dalle imprese culturali. I buoni hanno un valore di 1000€ per un totale di 50milioni di euro.
5. Articolo 5 – Prevede delle agevolazioni per l’acquisizione della sede e lo svolgimento delle attività mediante la richiesta di concessione di beni demaniali dismessi, con particolare riferimento a caserme e scuole militari non utilizzate. I beni sono concessi per un periodo non inferiore a dieci anni a un canone mensile non superiore a 150€.
6. Articolo 6 – Prevede un sistema di monitoraggio e controllo dei requisiti.