Sito industriale Acciai speciali Terni: interrogazione PD

E’ stata presentata un’interrogazione della sen. Ginetti (PD) con cui si chiede al Ministro dello Sviluppo economico quali iniziative intenda adottare per ribadire la strategicità del sito Acciaierie di Terni e per tutelare lo sviluppo delle attività produttive.

Analisi
Nella seduta dell’Aula del Senato dell’11 settembre è stata annunciata la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta a prima firma della sen. Ginetti (PD) 4-00535 in merito al futuro produttivo del sito industriale Acciai speciali Terni. L’interrogante ha ricordato infatti che, in data 29 giugno 2018, l’indiana Tata Acciai e la tedesca ThyssenKrupp hanno annunciato la fusione delle loro attività europee. Conseguentemente, secondo la senatrice, il Governo nazionale dovrebbe rendersi disponibile ad un confronto con la proprietà di AST, ThyssenKrupp, le istituzioni e le parti sociali al fine di individuare le politiche industriali più idonee a consolidare e sviluppare il settore siderurgico in Italia, in particolare in Umbria, considerando le specifiche caratteristiche produttive del sito di Terni.
Pertanto, l’interrogante ha chiesto al Ministro dello Sviluppo economico:
 quali atti e provvedimenti il Ministro in indirizzo ritenga di dover adottare in sede governativa al fine di ribadire non solo la strategicità del sito AST, ma anche, in relazione alle ipotesi di vendita, la difesa e lo sviluppo delle attività produttive, agevolando l’individuazione di un soggetto acquirente che abbia le caratteristiche di operatore industriale con un profilo internazionale sul mercato dell’acciaio che, insieme al Governo con modalità e strumenti che andranno individuati, sia in grado di offrire adeguate garanzie circa le proprie capacità produttive, finanziarie e commerciali;
 quali atti intenda compiere in tale direzione e se non ritenga necessario modificare la composizione del tavolo convocato per il 18 settembre 2018, prevedendo la presenza, come evidenziato, della proprietà ThyssenKrupp e dei massimi vertici del Governo italiano.