Siena: futuro 4.0 per la scienza della vita, l’agroalimentare e la robotica

Nel corso dell’assemblea dei soci di Federmanager Siena svoltasi sabato 20 maggio presso il Relais della Rovere di Colle di Val d’Elsa e alla quale ha voluto portare il suo gradito saluto anche il sindaco di Colle, Paolo Canocchi, il presidente Umberto Trezzi ha annunciato le novità nell’attività dell’associazione che riunisce i dirigenti industriali della provincia di Siena.

La firma di una convenzione con il Dipartimento Studi Aziendali e giuridici dell’Università di Siena per attività di co-teaching ha già dato a positivi risultati. Alcuni dirigenti dell’associazione hanno portato infatti agli studenti dei vari corsi la loro esperienza concreta in campi quali: il controllo di gestione in aziende viti-vinicole, i processi di trasformazione delle aziende editoriali, bilanci e strumenti finanziari nel settore energia, la gestione di strutture sanitarie private, la governance di aziende di servizi a rete. Il prof. Di Pietra, Direttore dello stesso Dipartimento ha confermato la soddisfazione dell’Ateneo e l’intenzione di proseguire con questa esperienza.

Un’altra prospettiva presentata nell’attività della associazione riguarda lo studio di una convenzione con Toscana Life Science (forse il più importante incubatore italiano di start up nel mondo della Scienza della Vita) con cui ratificare la disponibilità di Federmanager a fornire le competenze dei  soci più preparati per un qualificato servizio di mentoring a supporto delle start up all’interno dell’incubatore TLS.

Lo stesso Direttore di TLS, Andrea Paolini, era presente all’incontro ed ha illustrato come TLS si inserisce a piano titolo nei processi che stanno portando ad un “Futuro 4.0” anche nella nostra provincia.

A proposito del progetto Calenda su Industria 4.0 tutti i relatori hanno convenuto sul fatto che questa espressione sta diventando forse troppo “modaiola” ma certamente per competere oggi le aziende “devono”, anche prescindendo dai forti incentivi concessi dal Governo, investire in robotica avanzata, in macchine intelligenti interconnesse tra loro secondo i meccanismi dell’internet of things, scambiando informazioni la cui corretta interpretazione permette maggiore flessibilità e velocità produttiva, condizione indispensabile per operare oggi sul mercato. Si tratta di una scelta di fondo che ogni azienda deve fare e soprattutto non ritardare.

Anche nel settore vitivinicolo “qualcosa si muove”. Piero Morbidi, esperto del settore ha espresso soddisfazione sul fatto che finalmente, il Piano Calenda include anche il settore Agroalimentare; ad esempio: è ammessa al finanziamento una linea di imbottigliamento del vino purché, da un punto di vista digitale, sia interconnessa con il mondo esterno (Tele-manutenzione, Tracciabilità dati, Sicurezza).

Le presentazioni di  Marco Battaglini,  Co-CEO e fondatore di SIENA Imaging, start Up finalista del premio BioUpper  e di Domenico Prattichizzo Dip.Ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena, ma collaboratore ormai in varie esperienze industriali, hanno poi affascinato con quanto le nuove tecnologie possano fare per il mondo della salute: dalla prevenzione di malattie tipo l’alzheimer, al supporto alla mobilità dei non vedenti o dei malati di parkinson, sino al recupero delle attività fisiche dei colpiti da ictus grazie a mezzi meccanici.

A questo proposito è stato molto importante l’intervento del presidente del FASI Marcello Garzia. Non va dimenticato che il Fasi, Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dirigenti industriali è il Fondo sanitario europeo più importante per numero di iscritti e per prestazioni fornite.