Seguito indagine conoscitiva sulla sostenibilità del SSN: Audizione del Pres. Cantone (ANAC) – 3 marzo 2016

Il Presidente CANTONE, nel corso dell’audizione tenutasi in Commissione Sanità del Senato, ha evidenziato la stretta connessione tra i temi dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione ed il peso dei fenomeni corruttivi che mettono spesso in discussione l’efficienza e la sostenibilità economica dei servizi sanitari.

Rileva inoltre che i consistenti investimenti pubblici in sanità attirano logiche affaristiche ed interessi della criminalità organizzata in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. Rimarca come l’efficienza dei servizi sanitari e, più generale, delle attività della pubblica amministrazione debba essere garantita da una cultura di prevenzione della corruzione diffusa e condivisa. Richiama inoltre l’importanza della collaborazione fra l’ANAC e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), che ha consentito di elaborare linee guida che dovranno essere adottate dalle aziende sanitarie locali e dalle aziende ospedaliere: caratteristica di tali linee guida è l’attenta valutazione di tutte le aree di rischio, con particolare riferimento ai settori più delicati, come gli accreditamenti delle strutture private o le sponsorizzazioni. Auspica che in breve tempo tutte le strutture sanitarie possano dotarsi di adeguati piani di prevenzione della corruzione e di validi strumenti operativi.

Prende in esame, infine, il problema specifico dei costi dei materiali e dei servizi nel settore della sanità, ponendone in rilievo la delicatezza. Si sofferma su differenze di costi significative riguardanti lo stesso bene che caratterizzano realtà territoriali diverse. Richiama la necessità di prezzi di riferimento intesi come importanti strumenti di prevenzione: essi consentono di determinare effetti di risparmio su singole tipologie di beni e di servizi e di perseguire un obiettivo più generale di moralizzazione del sistema. Evidenzia tuttavia come in alcuni settori, nei quali è necessaria la personalizzazione delle cure, un’eccessiva standardizzazione di costi e di prezzi finisca per provocare una minore efficienza dei servizi sanitari. A tal riguardo esprime riserve sul sistema dei percentili. Informa che l’ANAC, in collaborazione con l’ISTAT e l’AGENAS, sta approfondendo la tematica dei prezzi di riferimento, al fine di dare maggiori certezze alle procedure di appalto.

La senatrice DIRINDIN (PD), relatrice per la procedura informativa, apprezza gli aggiornamenti più recenti del Piano nazionale anticorruzione ed evidenzia che ci sono rischi concreti di infiltrazione della criminalità organizzata anche nelle strutture sanitarie delle regioni settentrionali. Con riguardo alla tematica dei prezzi di riferimento, segnala l’opportunità di svolgere approfondimenti sulla banca dati dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ed invita a porre l’attenzione non solo sul costo dei singoli beni o servizi ma sul rapporto fra tali costi e la qualità dei servizi erogati.

Il senatore D’AMBROSIO LETTIERI (CoR) , relatore per la procedura informativa, richiama l’importanza della collaborazione fra l’ANAC e l’AGENAS, sottolineando come l’aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione non sia da intendere come un mero adempimento burocratico ma come un processo costante che deve coinvolgere più soggetti.

Il dottor Cantone concorda nel ritenere diffuso il fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore delle farmacie soprattutto nel Mezzogiorno. Mette in guardia sui rischi di una liberalizzazione senza regole che apra il settore a capitali di origine malavitosa. Esprime altresì critiche sui margini di discrezionalità introdotti di recente nel Codice degli appalti. Evidenzia però anche i rischi derivanti da un’eccessiva rigidità normativa, che non mette al riparo dalla diffusione di fenomeni di corruzione.