Seguito esame Ddl lavoro autonomo e smart working – 23 giugno 2016

E’ proseguito l’esame in sede referente presso la Commissione Lavoro del ddl 2233 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

Analisi
La Commissione Lavoro del Senato ha ripreso l’esame del ddl sul Lavoro autonomo (S.2233). In particolare, il Presidente e relatore sen. Sacconi (AP) ha riferito che la discussione generale dovrà concludersi martedì 28 giugno, con le repliche di Governo e relatore e l’espressione dei rispettivi pareri.
Il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti del relatore è stato fissato alle ore 12 di giovedì 23 giugno:

  1.  l’emendamento 4.0.200 prevede una Delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni ordinistiche;
  2. il 4.0.300 una Delega al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale delle professioni ordinistiche.
    Il senatore ICHINO (PD), nell’illustrare l’insieme degli emendamenti a propria firma, ha lamentato gli eccessi di legificazione in un’area dell’economia che non presenta le caratteristiche del lavoro subordinato; il lavoro autonomo, infatti, si qualifica per l’indipendenza del prestatore d’opera garantita dalla pluralità dei suoi committenti. Un eccesso di legificazione finirebbe per limitare questa sfera di indipendenza, aumentando le occasioni di contenzioso e i costi di transazione in questo specifico segmento del mercato. In particolare, ha denunciato la rigidità nella disciplina del lavoro agile, la cui specificità non si presta alla normativa generale di valutazione dei rischi professionali. Ha stigmatizzato l’introduzione di barriere in accesso all’esercizio di determinate professioni, come l’istituzione di nuovi albi professionali, surrettiziamente intese come strumenti di tutela. Ha auspicato, invece, l’introduzione di codici deontologici definiti liberamente dalle associazioni di rappresentanza e ha caldeggiato che in materia di imposizione fiscale si estendano i benefici previsti per i lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi, superando inaccettabili presunzioni di evasione.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.