Seguito audizioni Industria 4.0 in Commissione Attività Produttive – 26 febbraio 2016

Sono proseguite le audizioni in Commissione Attività produttive di Riccardo Procacci, Presidente e AD di Avio Aero, di Josef Nierling, AD di Porsche Consulting (accompagnato da Giovanni Notarnicola, responsabile per l’Italia), Francesco Meneghetti, AD di Fabbrica Digitale, Pietro Gabriele, Presidente di Fonderie Digitali e Paolo Anselmo, Presidente di Italian Business Angels Network (IBAN) nell’ambito dell’Indagine conoscitiva su Industria 4.0.

Analisi
Proseguite le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul tema “Industria 4.0”, con gli interventi. In particolare, si segnala che ogni intervenuto ha dedicato parte del tempo a disposizione per il proprio intervento per illustrare alcune best practice e casi di successo; fra questi, Fabbrica Digitale ha citato IBM, per aver sviluppato l’innovativo software “Watson”. Gli auditi hanno portato all’attenzione della Commissione alcune proposte che, a loro giudizio, possono facilitare la transizione verso l’Industria 4.0:
Trasformare la Pubblica Amministrazione 4.0 – per digitalizzare la Pubblica Amministrazione, secondo Fabbrica Digitale bisognerebbe introdurre una norma che prevede una data entro cui l’amministrazione debba necessariamente riconvertire i suoi sistemi e i suoi device, utilizzando solo prodotti totalmente interoperabili. In modo simile, Fonderie Digitali propone di istituire un’anagrafe digitale universale, che unifichi il rapporto delle aziende con tutta la pubblica amministrazione: un cloud dove sia conservata tutta l’identità dell’azienda, valida per tutte le procedure e la burocrazia. Sarebbe necessario procedere alla predisposizione dei decreti attuativi in materia di semplificazione di accesso alle reti di impresa, eliminando l’intervento notarile e, quindi, potenziando l’utile strumento del contratto di rete.

Proposte per sostenere la trasformazione verso l’Industria 4.0: secondo Porsche Consulting, l’Italia può iniziare a prendere esempio da alcune best practice già esistenti (come lo stesso sistema produttivo di Porsche), per diffonderle nel Paese; tra le proposte presentate per le aziende, immediatamente realizzabili:
o creare e implementare una strategia di digitalizzazione basata sul proprio core business;

  • modificare l’organizzazione aziendale così che sia più aperta alla trasformazione 4.0;
  • realizzare soluzioni cd. “minimum viable products” che possano essere subito testate e migliorate sul campo.

Porsche Consulting ha anche elencato alcune proposte per le istituzioni:

  • definizione internazionale dell’architettura e degli standard di connessione;
  • realizzare il più velocemente possibile l’infrastruttura della banda ultralarga: su questo punto, Avio Aero ha aggiunto che è fondamentale sviluppare un’infrastruttura nazionale che permetta la rapida diffusione di una enorme quantità di dati, ma che di pari passo deve essere sviluppata anche una infrastruttura di sicurezza cibernetica;
  • definire a livello europeo una regolamentazione agile ed efficiente sulla privacy, i big data, la proprietà di beni digitali e sistemi condivisi;
  • modificare le norme sui contratti di lavoro, assecondando le caratteristiche che le professioni vanno assumendo, diverse da quelle tradizionali;
  • diffusione dei FabLab – Fabbrica Digitale ha sostenuto l’importanza di stimolare la nascita e la diffusione degli “artigiani digitali”, anche tramite i cosiddetti “Fab Lab” e i centri servizi per la manifattura digitale; più in generale, è importante sostenere le reti di impresa su questo tema, cosicché i macchinari più costosi vengano acquistati in maniera condivisa, e non sia necessario adeguare le competenze di tutta la forza lavoro, ma solo degli addetti comuni alla rete che si occupano di produrre attraverso questi macchinari;
  • interventi in tema di capitale di rischio ed investimenti sulle start up – IBAN si è soffermato su proposte più strettamente connesse al mondo dei Business Angel, e del loro ruolo a sostegno dell’Industria 4.0. Tra le iniziative da attuare, si segnalano:
    riconoscere giuridicamente la professione di Business Angel, così da favorire gli investimenti verso le start up innovative;
    creare un mercato secondario che coinvolga società e fondi di investimento più grandi, per incentivare gli investimenti
    facilitare la smobilitazione di investimenti passati; a tal proposito, andrebbe reintrodotta la esenzione da tassazione delle plusvalenze generate mediante disinvestimento se queste vengono reinvestite in start up innovative;
    semplificare le regole per gli investimenti in equity;
    – detassare le perdite sull’investimento nel caso in cui la start up vada in liquidazione;
    innalzare gli sgravi fiscali per chi investe in start up;

Anche Fonderie Digitali ha presentato un pacchetto di proposte (mix di incentivi fiscali e agevolazioni economiche) per sostenere le reti di impresa e gli ecosistemi innovativi, tra cui la creazione di un “Fondo Makers”, che offra un voucher non superiore ai 10.000€ (con un contributo in conto capitale del 70%) a favore di PMI. Il voucher, in particolare, potrebbe essere usato per l’acquisto di consulenze, beni o servizi IoT e attività non convenzionali di cooperazione e di condivisione di un moderno ambiente creativo, produttivo e di ideazione.

Istruzione e formazione – Tutti condividono l’importanza di introdurre un nuovo sistema scolastico e formativo, incentrato su i nuovi saperi, ma soprattutto su nuove forme di intelligenza, che superino gli schemi tradizionali e siano in grado di immaginare e formare un nuovo mondo. Tutti gli auditi, infine, hanno ritenuto importante investire nella riformazione della forza lavoro.