Roma: arte, sport e impresa per crescita del Paese

“Come manager industriali  è nostro interesse  promuovere l’abbinamento tra arte, impresa e sport, che sono tre strumenti legati al benessere della persona”. Lo ha detto Giacomo Gargano, presidente Federmanager Roma e U.R. dirigenti aziende industriali del Lazio, in occasione dell’incontro ‘Il territorio del Lazio, patrimonio di arte, impresa e sport. Avanguardie manageriali, artistiche, sportive e politiche’, organizzato da Federmanager Roma.
Secondo Gargano sport, impresa e cultura “è vero che sono attività lontane l’una dall’altra, ma sono anche e lo dimostriamo stasera, combinabili insieme per dare un risultato positivo sia al Paese che ai manager”. Gargano ha, quindi, ricordato che “come manager siamo vicini allo sport, abbiamo fatto diversi accordi con federazioni sportive per dare la possibilità ai nostri iscritti di partecipare a eventi sportivi di diverse discipline”. In conclusione per Gargano “il nostro messaggio è salute e benessere, che portiamo avanti in ogni manifestazione e che, in questo caso, abbiniamo anche all’arte”.
“E’ un argomento per noi importante, in quanto in questo settore c’è la possibilità di ricollocazione dei manager che escono dalle grandi aziende, visto che oggi sempre più servono competenze e capacità per operare nei settori di sport e arte”. Ha detto  Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager nazionale in occasione dell’incontro ‘Il territorio del Lazio, patrimonio di arte, impresa e sport. Avanguardie manageriali, artistiche, sportive e politiche’, organizzato da Federmanager Roma.
Per il presidente di Federmanager nazionale, infatti, “il Lazio ha tante risorse da valorizzare, e noi su questo siamo pronti al dialogo con le istituzioni locali e nazionali per dare incentivi e defiscalizzazioni a chi vuole investire nel settore dell’arte”. Una strada, quella della valorizzazione dei beni culturali, che secondo Cuzzilla “potrebbe portare a una grande crescita del settore turistico in Italia”. E Federmanager è pronta a fare la sua parte: “speriamo che le istituzioni ci ascoltino -sottolinea Cuzzilla– ma noi possiamo anche andare avanti da soli, come Federmanager siamo pronti a partire su questa strada”.