Risposta MIT ad interrogazione M5S per abrogazione regio decreto su TPL

E’ pervenuta la risposta del Sottosegretario Del Basso De Caro all’interrogazione a firma Dell’Orco (M5S), relativa agli effetti dell’abrogazione del regio decreto 148/1931 sulla qualità del TPL.

Analisi
Il Sottosegretario ha fatto presente che l’efficacia abrogativa della previsione non è immediata ma subordinata al rinnovo del CCNL di settore o, in mancanza di questo, al trascorrere di un anno dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto n.50/2017. In altri termini, il regio decreto n. 148/1931 è ancora in vigore e lo sarà fino al momento in cui sarà rinnovato il predetto contratto.

Nell’ipotesi in cui entro un anno non si addivenisse alla stipula del nuovo contratto, il MIT – in virtù di specifico accordo con le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FAISA CISAL e UGL FNA sottoscritto in data 12 giugno 2017 – si è impegnato a promuovere la proroga del termine dell’ articolo 27, comma 12-quinquies, al fine di evitare un eventuale vuoto normativo e garantire, dunque, la vigenza del regio decreto fino a quando non sarà disciplinato il nuovo CCNL di settore.

Inoltre, nel corso del dibattito parlamentare concernente la conversione del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 (cosiddetto decreto Mezzogiorno) sono state presentate iniziative emendative volte a garantire la vigenza sine die del regio decreto a prescindere dalla conclusione del nuovo CCNL di settore. Tali iniziative, infatti, prevedono l’abrogazione del citato articolo 27, comma 12-quinquies, in maniera tale da eliminare qualsiasi incertezza sulla perdurante vigenza della norma. In definitiva, nell’ipotesi in cui dovesse essere approvato l’emendamento che prevede l’abrogazione del suddetto comma 12-quinquies non vi sarebbe alcun incertezza sul quadro normativo applicabile dal momento che il regio decreto n. 148/1931 resterebbe in vigore a prescindere dalla conclusione del nuovo CCNL di settore. Diversamente, nell’ipotesi in cui il medesimo comma rimanesse inalterato, le parti sociali hanno comunque a disposizione un anno, decorrente dall’entrata in vigore della legge di conversione, per stipulare un nuovo CCNL di settore in vigenza del regio decreto n. 148/1931.