Risposta Gov. a interrogazioni su accesso pensionamento lavoratrici – 4 maggio 2017

È pervenuta ieri la risposta del Governo alle interrogazioni 3-03577 (Sen. Gatti, Art.1-MDP), 3-03582 (Sen. Bencini, Gruppo misto-IdV), 3-03606 (Sen. D’Adda, Pd) e 3-03627 (Sen. Catalfo, M5s) in materia di accesso trattamento pensionistico di anzianità per le lavoratrici.

Analisi
Il sottosegretario Bobba ha ricordato in primo luogo che la legge n. 243 del 2004 ha previsto che in via sperimentale le lavoratrici possano conseguire, fino al 31 dicembre 2015, il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, ove in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi, optando per la liquidazione del trattamento secondo le regole del sistema contributivo.
Ha fatto poi riferimento ai successivi interventi normativi che estendono tali benefici alle lavoratrici che abbiano maturato requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre, a prescindere dalla data di ricorrenza del trattamento pensionistico.
Ha precisato inoltre che la legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per il 2016) ha previsto la possibilità di proseguire oltre il 2015 la sperimentazione della cosiddetta “opzione donna”, qualora fosse accertata la presenza di fondi disponibili a seguito di un monitoraggio degli oneri previdenziali da parte dell’INPS. Nel fornire i dati sulle pensioni liquidate ai sensi della legge n. 243 del 2004, puntualizza che un’eventuale estensione dei benefici previsti richiede la relativa copertura finanziaria, che può essere individuata solo attraverso successivi interventi normativi.
Ha informato, infine, che il Ministro del lavoro provvede a trasmettere alle Camere una relazione annuale sull’attuazione della sperimentazione entro il 30 settembre di ogni anno.