Risposta del Governo all’Interrogazione M5s su Fondo per lo sviluppo economico – 18 maggio 2016

E’ pervenuta la risposta del Governo all’interrogazione a risposta orale in Commissione a prima firma dell’On. Crippa (M5s – Comm. Attività produttive) sullo stato di avanzamento del procedimento di adozione del decreto ministeriale del Fondo per lo sviluppo economico.

Analisi
Gli interroganti chiedono al Governo quale sia lo stato di avanzamento del procedimento di adozione del decreto ministeriale del Fondo per lo sviluppo di attività innovative e se si intenda inserire tra le spese ammissibili al finanziamento anche quelle relative al costo del personale ai fini della predisposizione delle proposte progettuali.

Il Viceministro ha riferito che il decreto ministeriale 17 febbraio 2015 (Artigianato digitale e manifattura sostenibile), la cui attuazione è stata assicurata dal Decreto Direttoriale dell’11 maggio 2015, ha registrato un numero di domande non particolarmente significativo – nonostante l’interesse manifestato dai potenziali destinatari dell’intervento. In particolare, sono state presentate 6 domande, di cui 5 ammesse alle agevolazioni, per un valore complessivo di risorse impegnate pari a 2,4 milioni di euro. Si evidenzia che la qualità progettuale dei programmi allegati alle suddette istanze è risultata, peraltro, non particolarmente elevata, soprattutto in relazione all’effettiva capacità dei piani di attività proposti al fine di concorrere in maniera significativa alla diffusione delle tecnologie di fabbricazione digitale.

Per quanto concerne lo schema del nuovo decreto di attuazione, predisposto sulla base di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2016, lo stesso prevede espressamente la possibilità che, tra le spese ammissibili alle agevolazioni, siano ricompresi anche i costi del personale dipendente del soggetto beneficiario. Tali costi dovranno essere sostenuti dalla data di presentazione della domanda, per le attività di «progettazione esecutiva» del programma proposto dalla costituita rete di imprese. Resta inteso che, come del resto accade per tutti i regimi di aiuto, non sarà possibile riconoscere i costi sostenuti antecedentemente alla presentazione della domanda.

Per quanto attiene invece, lo stato di avanzamento del procedimento di emanazione del nuovo decreto, resosi necessario anche per effetto dei correttivi normativi introdotti dalla legge di stabilità 2016, lo stesso schema è stato già predisposto e sarà pertanto adottato nelle prossime settimane.