Risposta del Gov. su riattivazione stabilimento ex Mythen – 3 agosto 2017

E’ pervenuta la risposta del Governo all’interrogazione 5-12059 di Pellegrino sul Progetto di riattivazione dello stabilimento ex Mythen, nella zona industriale di Ferrandina.

Di seguito il testo della risposta:

Si fa presente in via preliminare che, con riferimento al procedimento amministrativo di bonifica relativo all’area in questione, per quanto concerne la matrice suolo, preso atto del non superamento delle concentrazioni massime ammissibili stabilite dalla normativa allora vigente, le Conferenze di Servizi Decisorie del 2003 e del 2004 ne hanno deliberato la restituzione agli usi legittimi previsti dagli strumenti urbanistici. Inoltre, relativamente alla matrice acque sotterranee, si segnala che questo Ministero ha più volte sollecitato l’esecuzione di indagini integrative di caratterizzazione, l’attivazione di interventi di messa in sicurezza nonché la trasmissione del progetto di bonifica.
  Per quanto riguarda il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale da parte della Provincia di Matera, del 12 giugno 2017, occorre precisare che l’autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni e condizioni contenute nel medesimo atto autorizzatorio e che il Ministero, in data 19 luglio 2017, ha chiesto di ottemperare alla Greenswitch S.r.l., ovvero di trasmettere, entro 30 giorni, un piano integrativo di caratterizzazione le cui modalità e tempi dovranno essere concordate con l’ARPAB.
  Inoltre, secondo quanto riferito dalla Regione Basilicata, sono state acquisite agli atti le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto in questione.
  Per quanto concerne gli aspetti di natura finanziaria, si segnala che, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro «per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica delle acque di falda e dei suoli nei SIN di Tito e Val Basento», per il SIN di Val Basento, sono stati stanziati oltre 23 milioni di euro, mentre, non è stato attribuito alcun finanziamento all’area «ex Mythen».
  Ad ogni modo, per quanto di competenza, il Ministero dell’ambiente continuerà a svolgere le proprie attività, mantenendo alto il livello di attenzione sulla questione.