Risposta del Gov. a interrogazione Si-SEL su ottava salvaguardia

E’ pervenuta il 27 ottobre, la risposta del Governo all’interrogazione 4-17994 a prima firma dell’On. Maestri (Si-SEL, Comm. Giustizia) sull’ottava salvaguardia per i lavoratori esodati.

Di seguito il testo completo della risposta.

  Risposta. — Con il presente atto parlamentare, l’interrogante chiede se il Governo sia a conoscenza dei dati forniti dall’Inps in relazione alla cosiddetta ottava procedura di salvaguardia (prevista dall’articolo 1, comma 214 e seguenti, della legge n. 232 del 2016), nonché dei dati relativi al numero delle domande di accesso alla predetta salvaguardia presentate tardivamente (ossia successivamente al 2 marzo 2017).
  L’interrogante evidenzia, inoltre, una presunta discriminazione nel diritto di accesso alla ottava salvaguardia tra lavoratori appartenenti a diverse categorie ancorché in possesso dei medesimi requisiti.
  Sulla base di tali considerazioni, pertanto, l’interrogante chiede di conoscere se il Governo abbia intenzione di procedere ad una estensione della salvaguardia a tutti i lavoratori esodati con requisiti entro il 6 gennaio 2021, nonché di prevedere nel disegno di legge di bilancio per il 2018 una ulteriore salvaguardia, utilizzando a tal fine i risparmi ottenuti dalla precedente.
  Tanto premesso, con riferimento al primo quesito, si trasmette in allegato (disponibile presso il Servizio Assemblea) la tabella fornita dall’Inps, contenente i dati relativi all’ottava procedura di salvaguardia, aggiornati al 5 ottobre 2017. Al riguardo, con specifico riferimento alle categorie di lavoratori attenzionate dall’interrogante (lavoratori cessanti anteriormente e successivamente al 30 giugno 2012 e lavoratori cessati unilateralmente), dalla predetta tabella si evince che, su un totale di 8.306 richieste, quelle accolte sono 3.110 mentre le domande respinte ammontano a 4.858.
  Per quanto riguarda, invece, le domande di accesso alla medesima procedura di salvaguardia respinte in quanto pervenute oltre il termine perentorio dei 2 marzo 2017, si allega la tabella (All. II) contenente i dati forniti dall’Inps. Dalla predetta tabella in particolare si vince che le istanze respinte sono 1.201, suddivise per tipologie di lavoratori. Al riguardo, l’Istituto ha precisato che, nell’ambito delle 1.201 istanze respinte, sono ricomprese anche le domande presentate dai lavoratori di cui all’articolo 1, comma 214, lettere d), e) ed f) (soggetti cessati per accordi e risoluzione unilaterale, in congedo ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2001, con contratto a tempo determinato) che hanno presentato alle competenti Direzioni territoriali del lavoro istanza di accesso al beneficio in parola entro il 2 marzo 2017, ma che tuttavia sono state respinte per mancanza dei requisiti.
  Da ultimo, con riferimento al secondo quesito, si rappresenta che – come peraltro già pubblicamente affermato dal Ministro – non sono all’esame del Governo ulteriori interventi in materia di salvaguardia.
Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali: Luigi Bobba.