Risposta del Gov. a Interrogazione Pd su alternanza scuola/lavoro

È pervenuta la risposta all’interrogazione 5-11667 Gribaudo (Pd) sulle modifiche della disciplina in materia di tirocini.

Di seguito il testo completo della risposta.

Con riferimento all’atto parlamentare dell’onorevole Gribaudo – inerente la nuova disciplina dei tirocini extracurriculari dettata dalle Linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni nella riunione del 25 maggio 2017 – faccio presente quanto segue.
  Le Linee guida approvate con l’accordo Stato-Regioni dei 24 gennaio 2013 hanno definito un primo quadro di riferimento comune a tutte le regioni e province autonome in materia dei tirocini extracurriculari. Successivamente, tutte le regioni e province autonome hanno adottato propri provvedimenti per disciplinare tale materia che, com’è noto, rientra tra le competenza esclusive attribuite alle regioni e province autonome dalla Carta costituzionale.
  Al fine di superare le difficoltà emerse nei primi anni di attuazione delle discipline regionali e durante l’implementazione del programma Garanzia giovani la Conferenza Stato-Regioni, con l’intesa del 25 maggio scorso, ha voluto rivedere, aggiornare ed integrare il contenuto delle Linee guida approvate il 24 gennaio 2013.   Tengo a precisare che il testo di queste nuove Linee guida è il risultato di un lavoro coordinato e sinergico con le amministrazioni regionali volto a garantire un nucleo minimo di modalità omogenee su tutto il territorio nazionale. Questo testo, pertanto, non stravolge l’impianto originario ma cerca di risolvere alcune problematiche di carattere pratico che le amministrazioni regionali hanno condiviso e per le quali si è ritenuto doveroso intervenire.
  Partendo, quindi, dall’utilizzo pratico dei tirocini extracurriculari, si è ritenuto opportuno allineare le fattispecie precedentemente previste (tirocini formativi e di orientamento e tirocini di inserimento lavorativo) garantendo, al contempo, per tutti una durata massima di 12 mesi comprensivi anche di eventuali proroghe e rinnovi. Tengo a precisare che nel testo precedente i rinnovi non erano previsti determinando, perciò, possibili comportamenti elusivi sul punto.
  La diversa durata, sei mesi per i tirocini formativi e dodici mesi per quelli di inserimento, prevista dalle precedenti linee guida ha talvolta determinato la possibilità di un cumulo delle durate, arrivando anche a diciotto mesi complessivi. Con il nuovo testo che introduce anche il divieto della reiterazione del tirocinio, tale pericolo è decisamente scongiurato.
  Sull’indennità di tirocinio non vi sono elementi di novità rispetto al passato, fermo restando che le regioni nella loro regolamentazione possono aumentarne l’importo.
  Nessuna novità anche per i tirocini curriculari che, come nel vecchio testo, sono esclusi dall’ambito di applicazione delle linee guida in quanto espressamente non ricompresi nella norma di delega (articolo 1, commi da 34 a 36, della legge n. 92 del 2012).
  Con il nuovo testo si cerca di superare anche il problema della «concorrenzialità» tra tirocini e apprendistato, ampliando la portata e fornendo chiarimenti circa i profili sanzionatori da adottare in caso di tirocini attivati in maniera non conforme a quanto previsto dalle linee guida.
  È stato, inoltre, previsto un meccanismo di premialità che consente ai soggetti ospitanti di attivare un numero maggiore di tirocini rispetto ai limiti stabiliti dalle medesime linee guida nel caso in cui i medesimi soggetti ospitanti assumono con contratto di lavoro subordinato un determinato numero di tirocinanti.
  Da ultimo, nel precisare che l’ANPAL ha avviato una specifica attività di monitoraggio dedicata ai tirocini che sarà sviluppata nei prossimi mesi, rappresento che sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – nella sezione studi e statistiche – è disponibile un report annuale delle Comunicazioni obbligatorie – a cui anche i tirocini sono soggetti – dal quale si possono estrapolare alcuni rilevati dati sui tirocini.