Risposta del Gov. a interrogazione M5s su ILVA – 6 luglio 2017

È pervenuta la risposta del Governo all’interrogazione 5-11647 Crippa (M5s) sui contenuti dell’accordo di cessione degli impianti del gruppo Ilva.

 

Di seguito il testo completo della risposta.

Con decreto del 5 giugno 2017, il Ministro dello sviluppo economico, all’esito della procedura di gara avviata nel gennaio 2016, ha autorizzato i Commissari straordinari del Gruppo Ilva in amministrazione straordinaria a procedere alla aggiudicazione all’offerta vincolante presentata da Am Investco Italy S.r.l. dei complessi aziendali facenti capo alla società Ilva S.p.A. e alle collegate Ilva Servizi Marittimi S.p.A., Ilvaform S.p.A., Taranto Energia S.r.l., Socova S.a.S. e Tillet S.a.S. in amministrazione straordinaria
  Non costituiscono oggetto della cessione, gli asset delle società Sanac e Innse Cilindri, per le quali si è ritenuto di procedere ad autonome e separate procedure di vendita.
  Con riferimento all’entità economica dell’intera operazione di cessione, il corrispettivo offerto da AM, si compone di una parte relativa al prezzo di acquisto, pari a euro 1.800 milioni, e di una parte relativa al canone di affitto annuo, pari a euro 180 milioni.
  L’offerta di AM prevede investimenti per circa 2.400 milioni di euro di cui 1.250 milioni di euro di investimenti tecnologici e 1.150 milioni di euro di investimenti ambientali.
  L’efficacia della cessione è subordinata alla realizzazione di tre condizioni sospensive, rappresentate dall’accordo sindacale, dalla autorizzazione dell’Autorità europea Antitrust e dalla adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che modifica il Piano ambientale approvato con decreto del Consiglio dei ministri del 14 marzo 2014.
   La tempistica relativa a tale ultimo adempimento è fissata direttamente dalle norme di riferimento, entro il termine del 30 settembre 2017.
  Con lo stesso decreto del 5 giugno 2017, il Ministro dello sviluppo economico ha individuato gli obiettivi di carattere prioritario sui quali impostare la fase di negoziazione in esclusiva con l’aggiudicatario.
  Tali obiettivi sono:
   il miglioramento dell’offerta sotto il profilo della tutela occupazionale,
   la massima compressione dei tempi delle procedure da espletare a seguito dell’aggiudicazione (in particolare: modifica del piano ambientale e procedura antitrust);
   la definizione di clausole contrattuali idonee a garantire la piena esecuzione degli impegni contenuti nell’offerta vincolante, anche nell’ipotesi di imposizione di vincoli e limitazioni da parte della competente autorità antitrust;
   il rafforzamento e la specificazione delle iniziative sul territorio previste nell’offerta, con particolare riferimento alla realizzazione di un centro di ricerca nel sito di Taranto;
   l’adeguata finalizzazione dell’impegno offerto da AM ad individuare e perseguire le soluzioni tecnologiche più sostenibili ed efficienti e con il minor impatto ambientale, anche valutando l’impiego della tecnologia DRI e le condizioni della sua sostenibilità economica;
   la riduzione dei tempi previsti in offerta per la realizzazione degli interventi di copertura dei parchi primari.
  Faccio presente che, in data 16 giugno 2017, all’esito della negoziazione svolta dai Commissari con l’aggiudicatario, è stato sottoscritto il contratto di cessione dei complessi aziendali, nel quale sono stati apportati i miglioramenti indicati nel decreto di aggiudicazione.
  In particolare, per quanto riguarda il tema della tutela occupazionale, l’acquirente si è impegnato ad impiegare e mantenere al lavoro per l’intera durata del piano industriale nell’ambito del Gruppo, un numero complessivo di prestatori di lavoro pari ad almeno 10.000 unità, alle condizioni che saranno convenute nell’accordo sindacale.
  I lavoratori che non verranno assunti dall’acquirente rimarranno in capo all’amministrazione straordinaria per tutta la durata del programma la cui scadenza coinciderà, per espresso disposto normativo, con il termine di ultimazione del Piano ambientale di ILVA (ossia il 2023).
  Fino a tale termine, è previsto l’impiego dei predetti lavoratori (o di parte di essi) nelle attività di bonifica e decontaminazione che saranno eseguite dalla procedura ai sensi del decreto-legge n. 243 del 2016 e la procedura di amministrazione straordinaria potrà comunque far ricorso alla cig straordinaria.
  Con specifico riferimento alla condizione sospensiva della positiva conclusione del procedimento di autorizzazione da parte dell’Autorità di Concorrenza, rendo noto che l’offerente si è contrattualmente impegnato a non rinunciare all’operazione in conseguenza di vincoli e prescrizioni imposti dalla predetta Autorità e a non proporre né accettare alcuna condizione che abbia come effetto un impatto sui limiti produttivi dei rami d’azienda o sui livelli occupazionali previsti nel piano industriale.
  Colgo, infine, l’occasione per far presente che è stato appena convocato, per il giorno 20 luglio 2017 presso il Ministero dello sviluppo economico, un tavolo di confronto tra il gruppo aggiudicatario, l’Amministrazione Straordinaria, le Organizzazioni sindacali e le amministrazioni interessate, sui temi relativi al piano industriale, occupazionale e ambientale.