Risposta all’interrogazione su dati licenziamenti per giusta causa nel 2015/2016

Il Sottosegretario al Lavoro Bobba ha risposto ieri alle interrogazioni 5-10164 Chimienti e 5-10465 Patrizia Maestri in materia di dati relativi ai licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo negli anni 2015 e 2016.

Analisi
Il Sottosegretario ha utilizzato i dati pubblicati dall’Inps nell’ambito dell’Osservatorio sul precariato. In relazione all’area individuata come critica dagli interroganti, cioè quella relativa alle aziende con più di 15 dipendenti – si rileva che i licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo di contratti a tempo indeterminato sono poco meno di 29 mila a fronte di poco più di 22 mila dello stesso periodo del 2015, con un saldo di poco inferiore a 7 mila.

Risulta, invece, una più marcata diminuzione delle dimissioni – riferite sempre a contratti a tempo indeterminato – che sono, nello stesso periodo del 2016, poco più di 323 mila a fronte di poco più di 354 mila del 2015, con un saldo di circa 31 mila unità, un numero circa 4 volte maggiore di quello dei licenziamenti.

Vale la pena di notare che lo stesso andamento si riscontra anche nell’ambito delle aziende fino a 15 dipendenti, per le quali la disciplina dei licenziamenti non ha subito modifiche, ove a fronte di un aumento dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, circa 7 mila in più – da circa 31 mila nel periodo gennaio-novembre 2015 a circa 38 mila nel 2016 – corrisponde una più marcata diminuzione delle dimissioni che passano da circa 481 mila del 2015 a circa 399 mila nel 2016 (circa 82 mila dimissioni in meno).