Risposta a interrogazione MDP su rinnovo certificati di competenza lavoratori marittimi

È pervenuta  la risposta del Governo all’interrogazione 5-10649 Zaratti (Art.1-MDP, Comm. Ambiente) sul rinnovo dei certificati di competenza Imo Stcw per i lavoratori marittimi.

Di seguito il testo completo della risposta.

L’interrogazione si riferisce nello specifico al rinnovo del certificato di competenza per quei marittimi che sono già in possesso di un certificato di competenza da Comandante, Direttore di Macchina e I Ufficiale di coperta o di Macchina.
  La Convenzione STCW’78 prevedeva, anche prima degli Emendamenti Manila 2010, che il personale con funzioni direttive acquisisse tali competenze mediante apposito corso.
Nel 2007 l’Amministrazione italiana, al fine di garantire l’acquisizione delle suddette competenze, aveva optato per un maggiore servizio di navigazione in luogo del corso per evitare un aggravio, in termini economici e di tempo, ai marittimi.
Durante l’Audit di sorveglianza effettuato dall’EMSA nel 2007, tale opzione è stata considerata non conforme alla Direttiva europea e la Commissione europea ha ritenuto di aprire una Procedura di infrazione, la n. 2012/2210. Tale Procedura è stata chiusa nel marzo 2014 a seguito dell’emanazione del decreto dirigenziale n. 1365/2013 del Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto, di istituzione del corso Direttivo, con cui venivano definiti i programmi per l’acquisizione delle competenze direttive, come previsto dalla Regola II/2 e III/2 della Convenzione STCW nella sua versione aggiornata.
Successivamente, con l’Audit di sorveglianza del 2015, l’EMSA ha osservato che anche il personale già in possesso di un certificato di competenza doveva acquisire le competenze a livello direttivo. Quindi, alla luce di una rilevata incertezza circa l’obbligatorietà della frequenza, il Comando generale formulava specifici quesiti alla Commissione europea, per la quale appare chiaro che la formazione del personale marittimo con ruoli dirigenziali avrebbe dovuto coinvolgere gli stessi non indipendentemente dalla data di acquisizione del titolo ma solo dalla entrata in vigore degli emendamenti ’95. Peraltro, gli stessi sono entrati in vigore a livello internazionale nel 1997 ma l’Italia, avvalendosi della regola transitoria I/15 della Convenzione STCW/95, ne ha posticipato Ventrata in vigore al 2 febbraio 2002.
Con Circolare del 13 ottobre 2016 dei competenti uffici del MIT e del Comando generale, nel ribadire l’obbligatorietà dell’addestramento, è stato consentito al personale che effettua solamente traffico nazionale di partecipare al corso anche dopo il 1o gennaio 2017. Tale scelta è stata operata in virtù del fatto che i centri di addestramento erano affollati e quindi i marittimi che imbarcavano su navi che effettuano traffico internazionale avrebbero potuto avere problemi nel rinnovo del certificato ed eventuale perdita di imbarchi.
E ancora, con la circolare dal titolo Personale Marittimo – Serie: Formazione n. 033 del Comando generale non si è estesa l’applicazione in modo retroattivo ma si è ridotto il periodo temporale di applicazione precedentemente previsto e si è colmata la mancata formazione dei marittimi che hanno conseguito il titolo tra il 2 febbraio 2002 e fino alla piena implementazione del citato decreto dirigenziale n. 1365/2013 (sessione estiva di esami dell’anno 2014).
Sono comunque esclusi, sia dalla frequenza del percorso formativo che dall’esame finale, coloro i quali hanno conseguito la certificazione prima del 2 febbraio 2002″.