Risoluzioni approvate su occupazione e innovazione tecnologica

La Commissione Lavoro ha approvato le nuove formulazioni delle risoluzioni Cominardi (M5s) e Tinagli (Pd) in materia di occupazione in relazione agli sviluppi dell’innovazione tecnologica.

Analisi
Risoluzione 8-00236 Cominardi, M5s – Impegna il Governo:
• a sviluppare il progetto avviato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che coinvolge, tra gli altri, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dello sviluppo economico, denominato «Il lavoro che cambia» al fine di approfondire il tema del lavoro nel futuro in relazione alle grandi trasformazioni indotte dall’innovazione tecnologica e alla sua incidenza sull’occupazione, nel settore pubblico e privato;
• a valutare la necessità di adottare, all’esito degli approfondimenti condotti, idonee iniziative, anche normative, al fine di adeguare gli strumenti contrattuali esistenti alle nuove tecnologie nel mondo del lavoro;
• ad adottare idonee iniziative al fine di migliorare il rapporto tra istruzione e lavoro, incrementando l’offerta formativa soprattutto nei settori ad alta specializzazione tecnologica;
• a promuovere, anche in sede europea, iniziative per incentivare impieghi tecnologicamente innovativi, con particolare attenzione all’utilità sociale degli stessi, al fine di tutelare i lavoratori dall’incremento della disoccupazione di carattere tecnologico, nel settore pubblico e privato.

Risoluzione 8-00237 Tinagli, Pd – Impegna il Governo:
• a sviluppare il progetto avviato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che coinvolge, tra gli altri, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dello sviluppo economico, denominato «Il lavoro che cambia», attivando in tale ambito una raccolta dei dati sui trend occupazionali e tecnologici, al fine di fornire accurata analisi sulle dinamiche occupazionali, sull’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e sull’impatto delle nuove tecnologie, garantendo, inoltre, un’adeguata informazione del Parlamento;
• a promuovere e a supportare, attraverso l’azione ed il coordinamento della nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, la creazione di specifici progetti formativi per la riqualificazione costante dei lavoratori a maggior rischio di sostituzione od obsolescenza a causa delle innovazioni tecnologiche;
• a promuovere misure per rafforzare gli investimenti in ricerca e sviluppo sia pubblica che privata e gli investimenti per l’ammodernamento tecnologico delle imprese, in modo da rendere il sistema produttivo più competitivo e da stimolare la creazione e diffusione di nuove figure professionali legate all’innovazione tecnologica.