Risoluzione M5s e Interrogazione SI-SEL sulla previdenza – 18 febbraio 2016

E’ stata presentate alla Camera dei Deputati una Risoluzione a prima firma dell’On. Ciprini (M5s – Comm. Lavoro) e una Interrogazione a risposta scritta a prima firma dell’On. Nicchi (SI-SEL – Comm. Affari sociali) in materia previdenziale.

Analisi

Risoluzione 7-00923 a prima firma dell’On. Ciprini (M5s – Comm. Lavoro) – Requisiti di accesso alla pensione.
Gli Onorevoli, sottolineando le numerose evoluzioni e i cambiamenti che hanno interessato il sistema previdenziale italiano, impegna il Governo:

  • o a porre in essere iniziative finalizzate a tutelare i diritti di coloro i quali hanno versato contributi previdenziali per un periodo inferiore rispetto a quello previsto per il conseguimento del diritto alla pensione;
  • o a valutare l’opportunità di assumere iniziative per restituire i contributi previdenziali versati, a favore di quei lavoratori che non siano riusciti a raggiungere il limite minimo contributivo per l’accesso alla pensione;
  • o ad assumere iniziative per prevedere sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi, il diritto alla restituzione, su domanda, dei cosiddetti «contributi silenti», ovvero quei contributi previdenziali versati senza che gli stessi abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico;
  • o ad adottare iniziative per prevedere, per i superstiti sia di lavoratori dipendenti sia di lavoratori autonomi, nel caso in cui al momento del decesso del lavoratore ai medesimi non spetti alcun trattamento pensionistico ovvero un’indennità per morte, il diritto alla restituzione, su domanda, dei contributi previdenziali versati;
  • o ad adottare iniziative per prevedere, per i lavoratori dipendenti o autonomi iscritti a due o più gestioni previdenziali ovvero per i loro superstiti, che non possano avvalersi in tutto o in parte della possibilità di cumulare i periodi assicurativi al fine del conseguimento di un’unica pensione ai sensi del D.lgs. 42/2006, il diritto, su domanda, alla restituzione dei contributi previdenziali versati relativi ai periodi assicurativi per i quali non è possibile avvalersi della medesima possibilità.

 

Interrogazione a risposta scritta 4-12145 a prima firma dell’On. Nicchi (M5s – Comm. Affari sociali) – Pensione di reversibilità.
Gli interroganti rilevano che il Governo avrebbe intenzione di rivedere e razionalizzazione l’attuale normativa in materia di prestazioni di natura previdenziale, anche sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Chiedono quindi al Ministro del Lavoro se intenda assumere iniziative volte a intervenire – fatti salvi i diritti acquisiti – sui criteri di assegnazione della pensione di reversibilità, o se l’intervento si limiti al solo «superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale».