Risoluzione di maggioranza su nota di aggiornamento al DEF – 12 ottobre 2016

E’ stata approvata la risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza per il 2016.

Analisi
Le risoluzioni approvate, tra le altre cose, impegnano il Governo:

  • a disattivare con la prossima manovra di bilancio le clausole di salvaguardia nel 2017 per un ammontare dello 0,9 per cento del PIL, pari a 15,353 miliardi di euro, da compensare anche mediante la prosecuzione di interventi di revisione della spesa pubblica e di misure che accrescano la fedeltà fiscale e comprimano i margini di evasione ed elusione, i quali costituiscono una forma di concorrenza sleale;
  • a proseguire, compatibilmente con le condizioni di mercato, con il programma di dismissione e valorizzazione del patrimonio pubblico e di privatizzazione delle partecipazioni societarie, al fine di massimizzare l’efficienza nella gestione degli asset e conseguire maggiori entrate da destinare alla riduzione del debito pubblico;
  • a realizzare un programma di interventi di adeguamento antisismico del territorio e del patrimonio abitativo, artistico e culturale del Paese, nel cui ambito rivestono particolare importanza la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica e il risanamento ambientale e idrogeologico, coinvolgendo opportunamente gli enti territoriali;
  • a predisporre gli interventi necessari a far risalire nel periodo di riferimento il rapporto tra investimenti pubblici e PIL, con particolare riguardo agli investimenti in infrastrutture, in campi quali l’edilizia scolastica e ospedaliera, la riqualificazione urbana (anche attraverso gli enti locali), il contrasto al dissesto idrogeologico, l’innovazione e la ricerca, utilizzando anche i cofinanziamenti nazionali dei progetti di investimento e continuando a perseguire il miglioramento dell’efficienza nelle procedure di stanziamento, spesa e monitoraggio;
  • per sostenere la competitività delle imprese, a disporre nella prossima legge di bilancio misure aggiuntive tra cui il «Superammortamento» e la sua declinazione in base al tipo di investimento in beni strumentali e le altre agevolazioni in favore degli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le PMI, gli incentivi per l’apertura del capitale delle imprese e la loro quotazione in borsa e gli interventi volti a canalizzare il risparmio privato verso l’economia reale, a favorire la crescita dimensionale e l’internazionalizzazione delle imprese;
  • a rafforzare la detassazione dei premi di produttività, innalzando le soglie utilizzabili elevando i tetti di reddito e ampliando la platea degli aventi diritto;
  • a favorire lo sviluppo delle PMI garantendo pari livello di tassazione alle diverse forme giuridiche in cui l’impresa viene ad organizzarsi, a tal fine prevedendo l’esclusione dalla base imponibile dell’IRPEF e l’assoggettamento a tassazione separata con la stessa aliquota prevista per l’IRES del reddito d’impresa degli imprenditori individuali e delle società di persone, valutando altresì la possibilità di innalzare le soglie al di sotto delle quali si accede al regime cosiddetto «dei minimi»;
  • a proseguire l’azione di rilancio delle aree sottoutilizzate e di riduzione delle disparità regionali, assicurando la piena attuazione del Masterplan per il Mezzogiorno e definendo le azioni strategiche specifiche per ogni area territoriale interessata;
  • ad adottare nella prossima legge di bilancio interventi riguardanti l’innalzamento della no tax area per i redditi da pensione, il cumulo gratuito dei periodi contributivi, le forme di sostegno all’uscita flessibile dal mercato del lavoro, l’aumento dei trattamenti pensionistici di importo basso, le misure in favore dei lavoratori precoci e usuranti, la flessibilità della previdenza complementare, tenendo conto dell’accordo tra Governo e sindacati del settembre scorso;
  • a valutare l’opportunità di realizzare, nell’orizzonte temporale del triennio 2017-2019, una strutturale riduzione del carico fiscale e contributivo sul lavoro e l’impresa, così da giungere ad una pressione fiscale sui nostri produttori allineata ai migliori standard europei. In tale ambito, a valutare l’opportunità di individuare, nell’ambito degli interventi volti a ridurre il carico contributivo, indicati nello scenario programmatico, ulteriori misure permanenti di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, promuovendo in particolare l’applicazione in via strutturale di sgravi contributivi selettivi per i nuovi contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche attraverso una loro rimodulazione atta a promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro stabili e di qualità, specialmente per le donne e nelle regioni del Mezzogiorno;
  • a promuovere politiche orientate alla famiglia e al sostegno dei carichi familiari, introducendo una misura apposita in favore dei nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica;
  • a procedere al rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, con l’obiettivo di valorizzare il merito e favorire l’innalzamento della produttività, in modo da contribuire all’aumento dell’efficienza della pubblica amministrazione;
  • a prorogare ulteriormente le maggiorazioni delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico, rendendole effettivamente fruibili anche per i grandi condomini, al fine di tutelare l’ambiente, consentire la ripresa dell’occupazione nell’edilizia e favorire l’innovazione tecnologica nel settore.