E’ ripreso il 10 gennaio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico il confronto con i rappresentanti di Arcelor Mittal per l’acquisizione del Gruppo Ilva, cui ha partecipato anche una delegazione di Federmanager, guidata dal Coordinatore della Commissione Siderurgia, Egildo Derchi.

A valle della presentazione delle linee del Piano industriale e del Piano Ambientale, già illustrate nelle scorse settimane, in questa occasione i Vertici di Arcelor Mittal hanno esposto un’analisi generale sulla situazione dell’industria siderurgica a livello globale, sottolineando l’urgenza di chiudere positivamente e in tempi rapidi la trattativa per le cessione di Ilva.

«Dall’illustrazione dei dati sull’offerta e sull’eccesso di capacità produttiva dell’industria siderurgica mondiale risulta evidente l’estrema competitività del mercato dell’acciaio» ha dichiarato Egildo Derchi, spiegando che «anche la domanda risponde a dinamiche mondiali, segnatamente dalla forte influenza della Cina e dall’equilibrio mondiale tra domanda e offerta, che risente notevolmente di fattori ciclici, nonché dai costi di trasporto».

«In tale contesto competitivo, per mantenere margini di redditività è fondamentale poter sfruttare una organizzazione produttiva efficiente e dinamica, che faccia leva sulle competenze e sulla Ricerca e Innovazione» commenta l’esperto di Federmanager «mentre Ilva è in una situazione molto critica: la crisi finanziaria in cui versa la Società continua ad acuirsi con ripercussioni negative su tutta la gestione ed in particolare sulle vendite e sui livelli di manutenzione degli impianti».

«In questa fase congiunturale, in cui la dimensione nazionale risulta insufficiente ad affrontare con successo le sfide del mercato globale, l’acquisizione di Ilva da parte di AM oltre che una necessità può rappresentare un’opportunità di rilancio per riposizionare la Società tra i grandi player mondiali del settore, a patto che Ilva assuma davvero un ruolo centrale nelle strategie del Gruppo franco-indiano dell’acciaio» ha concluso il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla.

La riunione si è conclusa con la calendarizzazione di un ciclo serrato di incontri in cui approfondire la situazione dei vari stabilimenti Ilva (23/24 gennaio per Taranto; 30/31 gennaio per Genova/Cornigliano, Novi Ligure e altri) per attivare a febbraio il vero e proprio tavolo sindacale con l’auspicio di arrivare ad una conclusione positiva della vicenda e la sottoscrizione di una intesa che regoli  il perimetro industriale e occupazionale relativo alla cessione del principale Gruppo siderurgico italiano.