Riforma portuale: Audizione Comandante Capitanerie di porto – 7 giugno 2016

Si è svolta in Senato l’audizione informale del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – guardia costiera, nell’ambito dell’esame dell’Atto del governo n. 303 – Riforma della governance dei porti.

Analisi
L’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, ha chiesto di coniugare sicurezza e sviluppo dei traffici nei porti italiani per superare le criticità dovute al frequente utilizzo di navi sempre più grandi. La riforma dei porti è un primo importante tassello il cui autentico valore aggiunto è il prendere atto del localismo del sistema portuale italiano. Quando la riforma vedrà la luce sarà veramente volano di crescita e occupazione.

Il rilancio dei porti si articola lungo le due principali direttrici della riforma: la governance e la semplificazione amministrativa. Per quanto riguarda la prima direttrice, la riforma ha la necessità di sviluppare sistema anziché competizione sterile tra scali nazionali. Questo potrà recare grandi benefici alle nostre reti di trasporto. In particolare, l’ammiraglio si è soffermato sulle scelte dei criteri di nomina che riflettono la necessità di una governance del comitato di gestione più snella rispetto al passato. Uno schema, quello delineato della nuova governance, che oggi appare molto coerente.

Per quanto riguarda la semplificazione dell’azione amministrativa è positiva la concentrazione delle competenze gestionali in un minor numero di soggetti, l’istituzione di uno sportello unico, la semplificazione e la digitalizzazione dell’arrivo e delle partenze delle navi, e la maggior efficienza delle procedure di verifica e controllo delle merci. Pur con i necessari correttivi, lo schema della riforma pone la semplificazione tra i cardini del sistema per una maggiore efficienza. Il requisito della sicurezza per le attività che si svolgono in porto è uno dei volani per una reale crescita dell’economia del mare. In questo contesto le capitanerie sono parte effettiva della riforma.