Riforma portuale: audizione Agenzia delle Dogane – 23 giugno 2016

Si è svolta l’audizione informale dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dell’esame dell’atto del governo n. 303 – Riforma della governance dei porti.

Analisi
Il rappresentante dell’Agenzia ha rappresentato che c’è esigenza di chiarire, nel dlgs Delrio sulla riforma delle Autorità portuali, il tema del coordinamento dell’attività in area portuale. L’articolo 8 lo affida all’autorità di sistema. Ma questa norma sembra confliggere, anche se non esplicitamente, con quanto previsto dall’articolo 18 sui controlli.

L’Agenzia delle dogane non è costretta a seguire dove questa riforma collocherà l’Autorità portale. Non avremo quindi solo 15 porti attivi perché le autorità verranno ridotte. Dove ci sono uffici, fino a quando c’è traffico di merci, lì rimarranno.

Infine, l’Agenzia delle dogane ha fatto presente che cerca di anticipare le innovazioni, ma il Codice doganale dell’Unione europea, nel momento in cui sarà pienamente realizzato, ovvero nel 2020, non terrà conto della rivoluzione digitale in corso. Non tiene conto del nuovo modo di produrre, di scambiare i beni e di distribuire.