Rapporto Annuale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti

Presentato il 14 giugno scorso il terzo rapporto annuale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Clicca di seguito per scaricare il testo del Rapporto: ART-Terzo-Rapporto-Annuale-2016

Analisi:

L’AUTORITÀ – Il settore dei trasporti italiano (aereo, marittimo, terrestre, tramite condotte e vie d’acqua) ha prodotto nel 2014 un valore aggiunto di 45.014 milioni di Euro, con un peso del 3% del PIL, un dato in debolissima ripresa (+0,05%) rispetto al 2013 (44.990 milioni di euro), che non recupera la contrazione degli anni precedenti. Le cause di questa sostanziale stabilità, in linea peraltro con l’andamento del PIL, sono da ricercare in due andamenti contrapposti, ovvero la crescita del comparto passeggeri (+2,1%), e la contrazione del settore merci (-2,6%). In particolare, il settore passeggeri registra un dato in crescita per il secondo anno consecutivo, dopo la forte contrazione del 2012 e in controtendenza rispetto all’andamento del PIL e dell’analogo indicatore relativo al trasporto merci. Per contro, l’andamento del comparto merci non mostra ancora segni di ripresa e si allinea con l’indicatore del Prodotto Interno Lordo. L’andamento positivo del traffico italiano delle merci rilevato nel primo semestre 2015 conferma i dati già registrati nel secondo semestre 2014, mostrando una crescita sia in termini di traffico sia di fatturato in quasi tutti i settori, ad eccezione del transhipment e del trasporto marittimo di rinfuse solide. Va comunque rilevato come solo il cargo aereo sia già stato in grado di recuperare i valori pre-crisi, mentre essi rimangono ancora lontani per tutte le altre modalità di trasporto.

Grazie all’aiuto della banca dati dei trasporti che l’Autorità sta costituendo ed integrando le esperienze di altri Paesi europei e quelle derivanti dalla diffusione della economia della condivisione, si vuole applicare il know-how acquisito nei tre anni dall’istituzione dell’Art in modo più intenso ed esteso. E ciò, a partire dalle componenti centrali e ricorrenti della regolazione economica quali, in particolare, i metodi di calcolo della remunerazione del capitale investito: un valore al quale i mercati finanziari sono sensibili nelle loro scelte allocative. Si intende, inoltre, estendere il ricorso alla valutazione comparata delle performance, alla previsione di obblighi di separazione contabile e contabilità regolatoria, ed alla valutazione dell’efficienza dei gradi di separazione tra gestore dell’infrastruttura ed imprese esercenti il servizio, in particolare in presenza di gruppi verticalmente integrati. A questo insieme di competenze e strumenti possono fare ricorso politiche pubbliche innovative. La regolazione non è di ostacolo alle politiche pubbliche, bensì rende misurabili e trasparenti le scelte.

Le delibere in materia di finanziamento dell’Autorità sono state oggetto di numerosi ricorsi dinanzi alla magistratura amministrativa. Tra i principali motivi di ricorso vi è la definizione del perimetro dei soggetti tenuti al versamento del contributo all’Autorità. Al riguardo, il Tar Piemonte, con ordinanza n. 30 del 17 dicembre 2015, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 37, comma 6, lettera b) del d.l. n. 201/2011, per violazione degli articoli 3, 23, 41 e 97 della Costituzione, nella parte in cui tale disposizione attribuisce all’Autorità un potere di determinazione di una prestazione patrimoniale senza individuare puntualmente i presupposti dell’imposizione.

FOCUS PORTUALE – Nel 2014 i volumi di traffico all’interno del sistema portuale italiano si sono mantenuti stabili rispetto all’anno precedente. Il comparto TEU presenta infatti una crescita dell’1,3%, mentre quello merci dello 0,3% e quello passeggeri una contrazione dello 0,6%. Nonostante questo, alcuni porti italiani si sono distinti per risultati particolarmente positivi, soprattutto nel comparto merci. Genova, in particolare modo, ha presentato un tasso di crescita del 5% per traffico merci e 9% per TEU.

Nel settore portuale, a fronte della mancata evoluzione del quadro normativo europeo in materia di accesso ai servizi, sul piano nazionale e con riferimento governance dei porti si registra l’esercizio della delega legislativa in materia di autorità portuali. In questo quadro l’Autorità dei trasporti ha intrapreso un’analisi dei principali problemi di regolazione che caratterizzano il settore, con particolare riferimento alla logistica delle merci ed alle questioni attinenti alla ‘regolazione dell’ultimo miglio’.