Question time con il Min. Calenda su Industria 4.0 e TTIP – 22 settembre 2016

Si è svolto in Aula, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il question time sugli interventi per favorire gli investimenti a sostegno dell’innovazione e della competitività del sistema industriale italiano e sull’evoluzione dei negoziati internazionali sul commercio e l’attrazione degli investimenti esteri.

Analisi
La prima parte del question time è stata dedicata agli interventi dei Senatori in merito alle iniziative da intraprendere al fine di favorire gli investimenti a sostegno dell’innovazione e della competitività del sistema industriale italiano.

In particolare, il Senatore Mucchetti (PD) ha chiesto se l’iperammortamento aumenti l’aliquota reale e, dunque, riduca il periodo di ammortamento come un tempo avveniva con gli ammortamenti anticipati. La Senatrice Pelino (FI-PDL) ha posto il tema della tipicità dell’industria italiana, che si fonda anche e soprattutto su aziende di piccole dimensioni e a gestione familiare chiedendo, per le imprese che non sono ancora uscite dalla crisi, quali misure il Governo intenda intraprendere. Il Senatore Girotto (M5S) ha posto il tema del presunto vantaggio di cui avrebbero usufruito le multinazionali grazie al patent box.

Il Ministro Calenda ha dapprima delineato un quadro generale, sottolineando le difficoltà derivanti dalla situazione internazionale. Successivamente è entrato più nello specifico affermando che i 13 miliardi non sono per sette anni, perché in tutta la parte di iperammortamento e superammortamento coprono gli investimenti effettuati nel 2017. Questo vuol dire che, anche dal punto di vista di uso delle risorse pubbliche, si ha un’anticipazione degli effetti e un esborso nel tempo. Per ciò che concerne l’iperammortamento ha sottolineato che il tempo è di cinque anni al 250 per cento con una catalogazione dei beni su cui il Ministero sta lavorando con il mondo dell’industria e con il Ministero dell’economia per cercare di identificarli: pertanto non sarà una cosa per tutti. Per quanto riguarda il patent box, il Ministro ha dichiarato Il 44 per cento delle domande proviene da imprese che hanno meno di 10 milioni di euro. Infine il Ministro ha sottolineato una delle misure riguardanti le start up: ossia che la società che sponsorizza e investe in una start-up possa prendere le perdite della start-up e portarsele sopra. Questo in quanto, secondo il Ministro, oggi la ricerca e l’innovazione non vengono più fatte solo internamente, ma anche attraverso la partecipazione di start-up: è molto importante che si incoraggi l’impresa in questo senso, accettando il fatto che le start-up possano subire delle perdite nella fase iniziale.

La seconda parte del question time è stata dedicata alle interrogazioni sull’evoluzione dei negoziati internazionali sul commercio e attrazione degli investimenti esteri.
Le domande che sono state poste dai Senatori Albano (PD), Pelino (FI-PDL) e Castaldi (M5S) al Ministro hanno avuto due direttrici principali: la trasparenza nel processo negoziale del TTIP e la sua effettiva convenienza per l’economia italiana.
Il Ministro Calenda ha affermato che mai come in questo trattato si è cercato di avere il più alto grado di trasparenza possibile attraverso la desecretazione del mandato negoziale sul TTIP e la possibilità di consultare testi non ancora stabilizzati.
Entrando nel merito di ciò che prevedrà un’eventuale adozione del TTIP il Ministro ha sottolineato che il Trattato verrà concluso solamente se le condizioni saranno positive per l’Italia, affermando che l’analisi di impatto commissionata dal Governo Italiano ha mostrato un possibile incremento dello 0,5% del PIL in caso di adozione di un TTIP molto ampio. Infine il Ministro ha ricordato l’importanza di incentivare gli investimenti stranieri in Italia, poiché in questa classifica ci troviamo dietro alle altre economie sviluppate.