Pubblicato in G.U. Nuovo Decreto banche (Dl 59/2016) – 3 maggio 2016

E’ stato pubblicato  il DECRETO-LEGGE 3 maggio 2016, n. 59 – Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché’ a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Analisi
Il decreto, approvato nel Consiglio dei Ministri del 29 aprile, prevede rimborsi ai clienti delle 4 banche oggetto della procedura di risoluzione nel novembre scorso (Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti) che hanno investito in obbligazioni delle banche stesse.
Introduce, inoltre, una serie di misure che conferiscono certezza e rapidità alle procedure anche grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Pegno non possessorio – Il debitore che dà in pegno un bene mobile destinato all’esercizio dell’impresa può continuare ad utilizzarlo nel processo produttivo, con un registro digitale, tenuto dalla Agenzia delle entrate, denominato “Registro dei pegni non possessori”.
Patto marciano nei nuovi contratti di finanziamento – Per i contratti di finanziamento stipulati tra istituti finanziari e imprese è prevista la possibilità che nel caso di finanziamento con garanzia di un bene immobile (che non deve essere la residenza dell’imprenditore) le parti possano stipulare un contratto di cessione del bene stesso che diviene efficace in caso di inadempimento del debitore. Nel caso di rimborso tramite rate mensili, si ha inadempimento quando il mancato pagamento si protrae per oltre sei mesi dalla scadenza di almeno tre rate. Nel caso di restituzione in unica soluzione o con periodo di rateizzazione superiore al mese (per esempio rate trimestrali o semestrali) l’inadempimento si verifica trascorsi sei mesi dalla scadenza di una rata non corrisposta. Il valore di cessione in caso di efficacia del patto marciano viene determinato da un terzo: se il valore del bene al momento della cessione è superiore al debito residuo, il creditore corrisponde al debitore la differenza tra i due valori. Qualora il valore del bene sia inferiore al debito residuo, il debitore non dovrà corrispondere nulla al creditore.
Norme attinenti le procedure di recupero crediti – Termini più brevi per la facoltà dei debitori di fare opposizione agli atti dell’esecuzione: il giudice deve disporre la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo per le somme non contestate, anche in presenza di una opposizione del debitore, l’acquirente del bene in un’asta giudiziaria può indicare l’assegnazione dello stesso a un soggetto terzo.
Modifiche alla legge fallimentare – Possibilità di adunanze telematiche dei creditori .
Registro delle procedure esecutive e concorsuali – Istituito presso il Ministero della giustizia un registro digitale delle procedure esecutive e concorsuali, le quali dovranno essere tutte digitalizzate.
Fondo bancario di solidarietà del personale del credito – Per agevolare la gestione degli esuberi di personale, l’indennità di sostegno al reddito può essere erogata fino a sette anni, anziché cinque come previsto.
Imposte differite (DTA) – Le società potranno continuare ad applicare le disposizioni fiscali vigenti alle attività per imposte anticipate a condizione che versino un canone annuo pari all’1,5% della differenza tra le attività per imposte anticipate e le imposte versate.