Seguito audizioni Industria 4.0 in Commissione attività produttive – 29 aprile 2016

La Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva su “Industria 4.0”, ha tenuto l’audizione dei rappresentanti di tre importanti realtà produttive del settore tecnologico, cioè Microsoft, IBM e Hewlett Packard Enterprise, insieme ai rappresentanti di Farmindustria, l’associazione confindustriale che rappresenta le aziende operanti nel settore farmaceutico.

Ulteriori Informazioni
Per Farmindustria è intervenuto il Presidente Massimo Scaccabarozzi, Microsoft è stata rappresentata dal Direttore dei Rapporti Istituzionali ed Industriali Pierluigi Dal Pino, per IBM sono intervenuti Andrea Agnello, Direttore delle Soluzioni Industriali, e Alessandra Santacroce, Direttore dei Rapporti Istituzionali, e infine per Hewlett Packard Enterprise ha partecipato il Vicepresidente Claudio Bassoli. Nel corso dell’audizione, i rappresentanti intervenuti hanno offerto alla Commissione la loro visione di come la trasformazione dei processi produttivi in ottica “Industria 4.0” possa portare ingenti benefici, dal punto di vista dei risparmi, dell’efficienza, della produttività e anche dell’occupazione.

Di seguito, i punti salienti delle varie audizioni.

Farmindustria

  • Secondo il Presidente, l’innovazione tecnologica dell’”Industria 4.0”, applicata al settore farmaceutico, può generare delle evoluzioni nei sistemi e nei processi produttivi, nelle competenze del personale impiegato, nelle potenzialità della ricerca, e può anche far progredire le competenze digitali dei lavoratori del settore, oltre che facilitare l’introduzione di pratiche di “smart working”.
  • Scaccabarozzi ha ricordato la fondamentale importanza dei rapporti con le università e con i centri di ricerca, specialmente perché negli ultimi anni la ricerca pubblica è pressoché inesistente data la scarsità di finanziamenti.
  • Il farmaceutico è un settore che vive di regolamentazione pubblica, e non ha una totale libertà di impresa perché la crescita è programmata dallo Stato in base ai bisogni. In questo senso ha richiamato il meccanismo del payback, che ha creato una dipendenza dalle manovre di riduzione dei tetti di spesa e dall’entità del fondo sanitario.

Microsoft
Secondo Dal Pino, serve un Piano nazionale sul digitale e incentivi per le aziende che si vogliono digitalizzare, e per attrarre investimenti dall’estero.

  • Il settore della digital transformation cresce a ritmo dell’8%, ma non è ancora percepito come settore industriale. In questo il legislatore potrebbe svolgere un ruolo importante anche perché si tratta di un settore che sta crescendo e in cui si creeranno nuovi posti di lavoro.
  • Servono 3-4 linee di sviluppo chiare, così che tutti abbiano un’idea chiara di dove intende impegnarsi lo Stato, e possano lavorare ed investire avendo un orizzonte di medio periodo.
  • Manca un osservatorio unico che accompagni le imprese nel percorso di trasformazione.
  • In questo settore, non è necessaria una normazione stretta e puntuale; invece, è importante trovare delle forme di incentivazione a sostegno e supporto di un mercato che si sta espandendo.
  • È necessario lasciar sviluppare un mercato che sia neutrale e senza discriminazione tecnologico: in tal senso, può essere utile adottare degli standard di sicurezza.
  • Infine, Dal Pino ha osservato che lo Stato potrebbe contribuire moltissimo impegnandosi di più ed accelerando nella trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

IBM

  • Agnello ha evidenziato alla Commissione alcuni suggerimenti o iniziative utile per sviluppare l’”Industria 4.0”. Innanzitutto, servirebbe un’appropriata campagna di comunicazione per le piccole e medie imprese sull’urgenza del cambiamento verso la digitalizzazione.
  • Altro intervento utile sarebbe definire una strategia chiara, con una governance che definisca tempi e modalità.
  • Infine, sarebbe utile l’omogeneizzazione delle normative, coordinandole anche con l’Unione Europea, e privilegiando sempre standard interoperabili.
  • Secondo Agnello, moltissime PMI italiane non si sono ancora accostate al problema della digitalizzazione, e per questo c’è arretratezza su molte linee di produzione.
  • IBM ritiene che nella diffusione dell’”Industria 4.0” bisognerebbe sforzarsi di allineare le competenze fra le richieste del mondo del lavoro e le università.

HPE

  • Secondo il Vicepresidente Bassoli è indispensabile lavorare innanzitutto sul fattore umano: spesso, infatti, non si parla di costruire fabbriche nuove ma si tratta di integrare tecnologie e processi 4.0 in aziende già esistenti. Diventa quindi fondamentale realizzare dei piani per riqualificare tutti i lavoratori per l’utilizzo delle nuove tecnologie.
  • Per le piccole e medie imprese è strategico cercare di adeguarsi al più presto, per poter essere competitivi anche con l’estero.
  • Un importante intervento governativo andrebbe fatto in tema di istruzione, introducendo le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro anche nei programmi scolastici.
  • Il governo potrebbe creare delle “isole di aggregazione per la ricerca”, per mettere assieme chi produce e sviluppa le tecnologie e chi utilizza queste soluzioni, con un polo di sistema che riesce ad aggregare le informazioni.

Da ultimo, si segnala che il Presidente della Commissione, On. Guglielmo Epifani (PD), rispondendo ad una domanda della dottoressa Santacroce di IBM, ha chiarito che le audizioni di oggi erano le ultime, ad eccezione di quelle con i Ministri, che si terranno nel mese di maggio. Epifani ha quindi confermato che a luglio, verosimilmente il 6 luglio, la Commissione presenterà i risultati dell’indagine conoscitiva, ribadendo l’intenzione già espressa durante la seduta di mercoledì 27 aprile, di presentare un disegno di legge, col fine ultimo di stimolare il Governo ad intervenire quanto prima.