Proposta di risoluzione su società partecipate – 14 marzo 2017

E’ stata presentata una risoluzione a firma Vallascas (M5S – Commissione Attività Produttive) sul processo di nomina delle società partecipate.

Analisi
L’Onorevole ha fatto presente come la cosiddetta «direttiva Saccomanni», tra le altre cose, aveva introdotto la clausola di onorabilità» per gli amministratori delle controllate non quotate, che stabiliva che costituisce causa di ineleggibilità o decadenza per giusta causa, dalle funzioni di amministratore l’emissione a suo carico di una sentenza di condanna, anche non definitiva». A seguito della «bocciatura» da parte dei consigli di amministrazione di Eni e Finmeccanica della citata clausola di onorabilità, il viceministro Morando aveva affermato che il Mef era impegnato a superare questa situazione affinché la clausola venga inserita anche negli statuti di Eni e Finmeccanica.Anche a seguito della recente condanna in primo grado dell’amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, è stato ricordato che Eni, Leonardo-Finmeccanica e Terna non hanno mai inserito la clausola di onorabilità nei propri statuti, pertanto, le dichiarazioni del viceministro dell’economia e delle finanze non avrebbero avuto seguito.
Gli onorevoli sottolineano con urgenza la necessità di porre fine ad una selezione degli organi di vertice delle società partecipate su basi spartitorie e di appartenenza politica, soprattutto per determinate aziende che hanno la possibilità di influenzare la politica energetica a livello internazionale. In particolare la governance delle società Eni, Enel, Poste, Terna, Cassa depositi e prestiti, Snam e Italgas dovrà orientare le attività e gli investimenti della rispettiva azienda tenendo conto degli indirizzi delle politiche energetiche e climatiche che verranno individuate dal Governo attraverso l’adozione del Piano nazionale integrato energia e clima per il periodo 2021-2030 e il report sulla strategia di lungo periodo per la riduzione delle emissioni.

La risoluzione impegna pertanto il Governo:
• a fornire immediati chiarimenti sullo stato di avanzamento della selezione dei manager pubblici e a comunicare al Parlamento le decisioni assunte dal Governo in materia di nomine pubbliche;
• a subordinare l’eventuale riconferma dei presidenti e degli AD uscenti alla valutazione dei risultati aziendali conseguiti ed, in ogni caso, avendo come limite massimo quello di due mandati;
• ad assumere iniziative normative volte a prevedere che le proposte governative di nomina dei membri dei cda e dei collegi sindacali delle società a partecipazione pubblica totale o di controllo siano effettuate secondo i seguenti criteri e modalità:
o che siano sottoposte al previo parere delle competenti commissioni parlamentari, al fine di verificare la professionalità, l’onorabilità, l’indipendenza e gli eventuali conflitti di interesse;
o che sia comunque prevista l’incompatibilità per coloro che:
• abbiano un procedimento giudiziario in corso;
• abbiano già ricoperto l’incarico per due mandati consecutivi;
• abbiano superato i limiti di età di 66 anni;
• pur essendo stati candidati, non siano stati eletti nel Parlamento, nel Parlamento europeo, nel consiglio di una regione o negli organi elettivi degli enti locali con popolazione superiore a 15 mila abitanti o abbiano ricoperto incarichi governativi negli ultimi cinque anni;
• abbiano partecipazioni in aziende fornitrici, clienti o concorrenti con l’azienda o ente, anche con riferimento ai parenti fino al quarto grado;
o c) che sia previsto il divieto, per i 5 anni successivi alla fine del mandato, di ricoprire cariche dirigenziali in aziende fornitrici, clienti o concorrenti;
o d) ad incentivare, nelle opportune sedi nazionali ed europee, la decarbonizzazione dei sistemi energetici attraverso programmi settoriali;
• ad adottare iniziative, per quanto di competenza, affinché la governance delle società Eni, Enel, Poste, Terna, Cassa depositi e prestiti, Snam e Italgas orienti le attività e gli investimenti dell’azienda tenendo conto degli indirizzi delle politiche energetiche e climatiche in materia di efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili.