Presentazione della SEN – 10 novembre 2017

Al termine del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha presentato la nuova Strategia energetica nazionale, insieme al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Dopo aver descritto i capisaldi della SEN, con riferimento al mercato elettrico, al gas ed agli obiettivi di decarbonizzazione del sistema Paese, i Ministri hanno confermato che non ci saranno ulteriori passaggi parlamentari per la strategia.

Analisi
Dopo l’introduzione del Presidente del Consiglio Gentiloni sugli obiettivi generali che si prepone il documento il Ministro Calenda ha presentato con il supporto di un set di slide indicazioni e strumenti normativi previsti dalla strategia.

• Mercato del gas
Con riguardo al mercato del gas la riduzione dei prezzi sarà raggiunta tramite la riduzione delle misure distorsive alla base del gap tra Nord e Sud Europa attraverso il cd. corridoio di liquidità, senza specificare tuttavia tempistiche e modalità di attuazione. Altri interventi che già muovono nella medesima direzione sono l’allocazione ad asta delle capacità di rigassificazione dei terminali in funzione, misura che già sta tornando ad attirare in Italia le navi che operano nel settore, e l’approvazione delle norme in favore delle imprese energivore nella Legge Europea 2017 che ha ottenuto ieri il via libero definitivo della Camera. Con riferimento a quest’ultimo passaggio il Ministro ha confermato la prossima approvazione del relativo decreto ministeriale. Attesa a breve, a seguito del placet dell’Unione Europea, anche l’intervento sul capacity market.

• Mercato elettrico
Per ciò che attiene il comparto elettrico l’intervento e le slide si sono concentrati sul parallelo intervento in sostegno per le imprese energivore, nonché sugli investimenti per il superamento delle attuale congestioni della rete e sulle politiche in favore delle rinnovabili, tramite anche la promozione del repowering degli impianti esistenti in un’ottica di contenimento del consumo del suolo. Posto in evidenza anche l’importanza del completamento della liberalizzazione del mercato elettrico previsto con la Legge sulla Concorrenza, passaggio sul quale Calenda ha assicurato vigilanza per evitare che nei nuovi spazi di mercato si formino cartelli a svantaggio dei cittadini.

• Infrastrutture per gli approvvigionamenti energetici
Spostando l’attenzione sul capitolo relativo alla flessibilità e alla sicurezza degli approvvigionamenti Calenda ha ricordato l’importanza del gas naturale quale materia prima di transizione verso la decarbonizzazione del sistema elettrico e ha menzionato come progetti centrali in tale prospettiva sia il gasdotto TAP che il progetto Eastmed, sottolineando al contempo però che qualora si dovesse davvero procedere a un raddoppio del Nord Stream 2 nel Mar Baltico si renderebbero necessari anche altri progetti infrastrutturali per il cd. corridoio sud.

• Dialogo con enti territoriali-locali per la realizzazione del piano
Con riferimento in generale agli sviluppi infrastrutturali il titolare del dicastero dello sviluppo economico ha annunciato la presentazione, in concerto con la Conferenza Stato-Regioni, di un DPCM recante l’insieme delle infrastrutture che si renderanno necessarie nei prossimi decenni per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema-Paese. Calenda ha volutamente evidenziato la necessità di una cooperazione delle rappresentanze territoriali ai progetti, ricordando che i ricorsi di regioni e comuni contro tali investimenti compromettono gli obiettivi di lungo termine della SEN.

• Investimenti per il superamento del carbone
Nelle seguito ha affrontato più in dettaglio i passaggi che dovrebbero condurre l’economia italiana al completo superamento della produzione elettrica da carbone, evidenziando come tale dossier incida in particolar modo sulla Sardegna. Per velocizzare il processo di abbandono della materia prima saranno necessari investimenti per circa quattro miliardi di euro.

Valore economico e politico e della strategia
In conclusione di intervento il Ministro ha voluto rimarcare come la nuova SEN rappresenti uno dei traguardi più significativi della legislatura, al pari dei connessi interventi sull’innovazione del manifatturiero tramite il piano Industria 4.0 e a quello sull’export con il sostegno al Made in Italy. Complessivamente, la SEN porterà a un volume di investimenti di circa 175 miliardi entro il 2030.

Nella seconda parte della conferenza stampa il Ministro Galletti, dopo aver ricordato che gli obiettivi in termini di emissioni della SEN ricalcano e portano a compimento gli impegni assunti dall’Italia a Parigi nel 2015, si è soffermato su alcuni degli interventi che accompagneranno il piano e sulle prossime iniziative in materia.

• Mix energetico delle fonti rinnovabili
Con rispetto alla composizione del mix energetico al 2030 Galletti ha evidenziato che, nonostante il ruolo centrale del gas, fotovoltaico ed eolico assumeranno sempre più la guida del processo di transizione, avendo già raggiunto competitività economica e maturità tecnolica.

Settore dei trasporti
Galletti ha inoltre dedicato spazio all’importanza dello sviluppo di un parco di vetture alimentate da energia elettrica e dagli altri carburanti alternativi riportati nella DAFI.

• Efficienza energetica
Il Ministro in proposito ha ricordato gli ottimi risultati già raggiunti dall’Italia e l’ulteriore passo in avanti rappresentanto dalle misure contenute nella Legge di Bilancio 2017.

• Prossimi interventi
Con rispetto a ciò è stato evidenziato come saranno necessari ulteriori strumenti di programmazione per gli ambiti menzionati, a partire dalla strategia sull’economia circolare in via di presentazione nelle prossime settimane e del Piano Energia-Clima 2018, che rappresenta a parere del Ministro il passaggio più importante della prossima stagione.

Ha infine fatto seguito un breve momento di confronto con i giornalisti presenti in sala che hanno tra le altre cose hanno chiesto ai Minsitri se prevedessero ulteriori passaggi parlamentari del strategia in Parlamento, se fossero già stati individuati strumenti per favorire la decarbonizzazione quali tetti alle emissioni, incentivi o disincentivi e se prevedessero misure immediate con riguardo alla mobilità sostenibile. Ulteriori domande al Ministro Calenda si sono invece soffermate sulla possibilità di prorogare l’operatività dell’attuale collegio dell’Autorità dell’energia.

Nelle repliche il titolare del dicastero dello sviluppo economico ha evidenziato che per lo svecchiamento dell’attuale parco circolante di vetture sarebbero necessari appositi incentivi, ma che su tale tema al momento non c’è una condivisione di vedute tra le forze politiche anche se attende novità in proposito. Ha inoltre confermato che non ci saranno nuovi passaggi alle Camere della strategia. Con rispetto alla proroga dell’operatività dell’autorità dell’energia ha affermato che intende confrontarsi con il Presidente del Consiglio sulla tematica.