Tavolo PMI: Federmanager a confronto con il Mise sulla Legge di Bilancio

Alla riunione del Tavolo per le piccole e medie imprese di venerdì 14 dicembre al Mise, convocata per ricevere osservazioni e proposte sulle misure della Legge di Bilancio 2019 e presieduta dal capo della Segreteria tecnica del ministro, Daniel De Vito, e dal direttore generale per la Politica industriale, la Competitività e le PMI, Stefano Firpo, il presidente federale Stefano Cuzzilla ha presentato le valutazioni del management italiano sulla manovra attualmente all’esame del Senato.

Tra le misure al vaglio, i rappresentanti del Mise hanno segnalato la sostanziale riconferma del pacchetto “Impresa 4.0”, rimodulando gli interventi più importanti (Iper-ammortamento sugli investimenti in beni materiali nuovi e credito d’imposta sulla formazione 4.0) in modo da privilegiare la destinazione dei benefici a favore delle piccole imprese, con un meccanismo di decalage progressivo dell’agevolazione al crescere della dimensione d’impresa.

Anche l’articolato che introduce il voucher per innovation manager è stato modificato rispetto al testo originario del DDL Bilancio, con un emendamento al testo approvato alla Camera dei Deputati che prevede una differenziazione tra micro e piccole imprese (alle quali il contributo viene riconosciuto entro il limite massimo di 40 mila euro) a danno delle medie imprese (a cui il limite massimo del contributo viene ridotto a 25 mila euro).

«Prendiamo atto di questa scelta di politica industriale da parte del Governo», ha sostenuto il presidente di Federmanager. «In ogni caso, dovremo sostenere questo strumento affinché costituisca uno stimolo alla trasformazione digitale e alla diffusione della cultura manageriale nelle nostre piccole e medie imprese», ha aggiunto dicendosi «pronto a confrontarci con il ministero per individuare i requisiti professionali e le competenze che queste figure a elevata qualificazione devono possedere per svolgere al meglio questo ruolo».

«Un’ulteriore misura che sosteniamo riguarda il regime fiscale agevolato applicabile ai premi di risultato di ammontare variabile», ha ribadito Cuzzilla sollecitando «un intervento che agevoli l’accesso al beneficio alla fascia dirigenziale attraverso l’aumento del vigente tetto al reddito (dagli attuali 80.000 euro ad almeno 100.000 euro), in ottica di ulteriore stimolo per la competitività delle imprese».

I rappresentanti del Mise hanno dimostrato di accogliere anche questa proposta, riconoscendo la validità strategica degli strumenti di sostegno alla produttività e al welfare aziendale, di cui si faranno portatori all’atto della valutazione finale sull’equilibrio finanziario della manovra.

In chiusura della riunione hanno chiarito che parte delle richieste ricevute oggi al Tavolo verranno valutate per emendare il testo della Legge di Bilancio in discussione in Senato, secondo una modalità di concertazione con le forze produttive del Paese che, su indicazione del vicepremier Di Maio, verrà replicata per l’esame dei principali provvedimenti del Governo, a cominciare dal “decreto semplificazioni” per la riduzione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese e dal piano straordinario per la promozione del “Made in Italy” che verrà rifinanziato per sostenere ulteriormente l’internazionalizzazione e le esportazioni delle nostre PMI.