Piano occupazionale ArcelorMittal: interrogazione PD

E’ stata presentata un’interrogazione dell’on. Pagano Ubaldo (PD) con la quale si chiede al Governo come intenda verificare l’operato di ArcelorMittal rispetto alla prima fase di realizzazione del piano occupazionale e il rispetto dei termini dell’accordo del 6 settembre 2018.

Analisi
Nella seduta dell’Aula della Camera del 31 ottobre è stata presentata un’interrogazione dell’on. Pagano Ubaldo (PD) 5-00858 sul piano occupazionale che impegna ArcelorMittal all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 10.o00 lavoratori già alle dipendenze Ilva e garantisce l’amministrazione straordinaria fino al 2023 per i restanti. Nello specifico l’interrogante ha chiesto al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro:

  • se il Governo ritenga di verificare, per quanto di competenza, l’operato di ArcelorMittal rispetto alla prima fase di realizzazione del piano occupazionale e il rispetto dei termini dell’accordo del 6 settembre 2018;
  • se, in contraddizione con l’accordo del 6 settembre 2018, ArcelorMittal abbia agito unilateralmente, ignorando l’ordine di priorità dei criteri di selezione del personale;
  • se il Governo intenda adoperarsi al riguardo e quali iniziative di competenza intenda intraprendere per garantire l’applicazione dei criteri di individuazione dei lavoratori cui destinare la proposta di assunzione a tempo indeterminato presso ArcelorMittal come indicati dall’accordo siglato dalla stessa e dalle organizzazioni sindacali presso il Ministero dello sviluppo economico in data 6 settembre 2018.

UBALDO PAGANO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
l’accordo del 6 settembre 2018 presso il Ministero dello sviluppo economico tra AM InvestCo Italy S.r.l., (Ilva) s.p.a. e le organizzazioni sindacali prevede un piano occupazionale che impegna ArcelorMittal all’assunzione a tempo indeterminato di 10.700 lavoratori già alle dipendenze Ilva e garantisce l’amministrazione straordinaria fino al 2023 per i restanti;
il 30 ottobre 2018, Am Investco, società di ArcelorMittal, sta trasmettendo a 8.200 lavoratori la proposta di assunzione per conto della nuova proprietà;
diversi organi di stampa e organizzazioni sindacali, in data 30 ottobre 2018, riferiscono l’emergere di gravissime anomalie rispetto all’applicazione dei criteri di selezione concordati nel predetto accordo, ciò determinando situazioni in totale contraddizione con quanto concordato in quella sede;
in particolare, le organizzazioni sindacali sottolineano molteplici incongruenze sull’applicazione del criterio della mansione, della professionalità, dell’anzianità e dei carichi familiari, rendendo manifesto, secondo l’opinione delle organizzazioni sindacali, il fatto che la selezione sia stata operata dall’azienda attraverso criteri unilaterali e, dunque, al di fuori di quanto previsto dall’accordo –:
se il Governo ritenga di verificare, per quanto di competenza, l’operato di ArcelorMittal rispetto alla prima fase di realizzazione del piano occupazionale e il rispetto dei termini dell’accordo del 6 settembre 2018;
se, in contraddizione con l’accordo del 6 settembre 2018, ArcelorMittal abbia agito unilateralmente, ignorando l’ordine di priorità dei criteri di selezione del personale;
se il Governo intenda adoperarsi al riguardo e quali iniziative di competenza intenda intraprendere per garantire l’applicazione dei criteri di individuazione dei lavoratori cui destinare la proposta di assunzione a tempo indeterminato presso ArcelorMittal come indicati dall’accordo siglato dalla stessa e dalle organizzazioni sindacali presso il Ministero dello sviluppo economico in data 6 settembre 2018.