Parere Comm. Lavori pubblici su incentivi imprese marittime – 6 ottobre 2016

La Commissione Lavori pubblici ha approvato la proposta di parere sullo schema di decreto legislativo recante riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime (n. 321).

Nessun riferimento al lavoro usurante.

Analisi
La Commissione ha espresso parere favorevole con le seguenti osservazioni:
– si raccomanda al Governo di svolgere un attento e costante processo di monitoraggio sugli effetti concreti derivanti dall’applicazione delle disposizioni dello schema in esame, che restringono l’accesso ai benefici fiscali, previdenziali e contributivi per le imprese marittime che eserciscono navi traghetto ro-ro e ro-ro pax, adottando tempestivamente le opportune misure correttive qualora dovessero registrarsi effetti penalizzanti per il settore marittimo, in termini di eventuale perdita di imprese, di lavoratori occupati o di gettito per l’erario, in particolare a causa dell’eventuale cambio di bandiera delle navi interessate verso altri Paesi con regole più favorevoli;
– in tale contesto, si invita il Governo ad attuare non solo interventi di carattere amministrativo ma, qualora le circostanze lo richiedano, anche azioni di carattere normativo, tenuto conto che, come richiamato in premessa, la delega prevede la possibilità di adottare, entro ventiquattro mesi dalla sua entrata in vigore, disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo in esame;
– valuti poi il Governo, sempre a tutela della competitività della flotta nazionale e dell’occupazione dei lavoratori marittimi, la possibilità, in fase di applicazione delle norme relative alle navi ro-ro, di adottare accorgimenti tesi ad evitare sperequazioni di trattamento tra le suddette navi e altre tipologie di navi da carico che, pur iscritte anch’esse nel Registro internazionale, a parità di altre condizioni sarebbero esentate dai vincoli più stringenti posti dallo schema di decreto in esame;
– si raccomanda infine al Governo di promuovere, di intesa con le Commissioni parlamentari competenti, una modifica dell’attuale regime della tonnage tax per le navi noleggiate, consentendo l’accesso ai benefici per una quota più elevata rispetto al tonnellaggio complessivamente utilizzato dalle imprese di armamento, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei, al fine di garantire la competitività della flotta italiana sul mercato internazionale.