Parere Comm. Lavori pubblici DPR equipaggiamento marittimo – 12 ottobre 2017

Si è concluso, presso la Comm. Lavori pubblici, l’esame dello schema di DPR recante regolamento di attuazione della direttiva 2014/90/UE sull’equipaggiamento marittimo che abroga la direttiva 96/98/CE (n. 449).

Analisi
La Commissione ha espresso parere favorevole, con le seguenti condizioni:
– fermo restando il rispetto delle disposizioni stabilite dall’Unione europea per la verifica di conformità dell’equipaggiamento marittimo, adotti il Governo tutte le misure necessarie per semplificare quanto più possibile gli adempimenti burocratici a carico degli operatori economici, adempimenti che dovrebbero comunque essere proporzionati e tali da evitare oneri superflui per gli operatori economici, sia che siano richiesti dalle amministrazioni pubbliche competenti, sia che siano richiesti dagli organismi notificati;
– sempre al fine di semplificare e di assicurare una rapida entrata in vigore della nuova disciplina, provveda il Governo ad emanare in tempi brevi e comunque non oltre i termini previsti nello schema di decreto in esame, gli ulteriori atti amministrativi necessari per l’attuazione, con particolare riguardo ai decreti interministeriali di cui agli articoli 27, comma 2 (sulle modalità di vigilanza del mercato), e 35, commi 3 e 5 (sulle tariffe per lo svolgimento dei servizi);
– assicuri il Governo adeguati controlli sull’osservanza delle norme, rafforzando l’attività ispettiva, con particolare riguardo alla corretta applicazione delle deroghe alle procedure ordinarie di conformità di cui agli articoli 31, 32 e 33, anche al fine di prevenire possibili abusi o aggiramenti delle norme stesse;
– adotti il Governo i provvedimenti necessari per esercitare una specifica e attenta vigilanza sull’equipaggiamento marittimo posto a bordo delle imbarcazioni che effettuano escursioni turistiche giornaliere con passeggeri, con particolare riferimento alla presenza e all’adeguatezza delle prescritte dotazioni di sicurezza.
e con le seguenti osservazioni:
– all’articolo 6, comma 1, valuti il Governo l’opportunità di sostituire la locuzione “non è vietata” con una formulazione idonea a chiarire quale sia la condotta consentita e quella vietata;
– all’articolo 7, comma 3, appare necessario chiarire se il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia chiamato ad adottare una disciplina di carattere generale o se debba invece, di volta in volta, fissare requisiti di equivalenza soddisfacenti con riguardo agli equipaggiamenti già presenti in una nave non UE che viene poi iscritta nei registri nazionali;
– all’articolo 8, comma l, secondo periodo, in tema di marchio di conformità, appare opportuno chiarire a quale altro equipaggiamento si riferisce la locuzione ivi contenuta (“la marcatura di conformità non è apposta su alcun altro equipaggiamento”);
– all’articolo 18, comma 2, valuti il Governo l’opportunità di espungere l’inciso “e successive modificazioni disposte in sede europea”, atteso che la disciplina è adesso recata da una norma interna;
– all’articolo 22, comma l, valuti il Governo l’opportunità, per fini di semplificazione procedurale, di prevedere che la domanda di autorizzazione per gli organismi di valutazione della conformità sia acquisita da entrambi i Ministeri interessati (infrastrutture e sviluppo economico), senza però far gravare un duplice onere di trasmissione a carico del soggetto interessato.