Parere Comm. Finanze e trasporti su d.lgs. incentivi imprese marittime – 27 ottobre 2016

Le Comm. Finanze e Trasporti hanno espresso il proprio parere sullo schema di d.lgs. recante riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime (Atto n. 321).

Analisi
La Commissione ha espresso parere favorevole, con la seguente condizione:
• verifichi il Governo che la disciplina introdotta con il decreto legislativo risulti pienamente coerente con la normativa comunitaria in materia;
e con le seguenti osservazioni:
a) abbia cura il Governo di predisporre adeguati strumenti per il monitoraggio dell’attuazione della normativa in oggetto, verificando in particolare se la nuova disciplina di accesso ai benefici fiscali, previdenziali e contributivi per le imprese marittime che eserciscono navi traghetto ro-ro e ro-ro pax, produca gli effetti attesi e non determini – a causa dell’eventuale cambio di bandiera delle navi interessate verso altri Paesi con regole più favorevoli – effetti penalizzanti per il settore marittimo; segnatamente il monitoraggio dovrà concretizzarsi in un’apposita relazione periodica, da trasmettere al Parlamento, che registri l’andamento dei livelli occupazionali, della presenza delle imprese operanti nel settore e del gettito per l’erario, allo scopo di fornire strumenti di conoscenza per i successivi, eventuali interventi correttivi, in particolare a tutela dell’occupazione e della qualità dei posti di lavoro;
b) si predispongano tempestivamente interventi correttivi di carattere amministrativo o normativo – in attuazione della citata norma biennale di delega di tipo correttivo ed integrativo – qualora le circostanze lo richiedano;
c) valuti inoltre il Governo, sempre a tutela della competitività della flotta nazionale e dell’occupazione dei lavoratori marittimi, la possibilità, in fase di applicazione delle norme relative alle navi ro-ro, di adottare accorgimenti tesi ad evitare sperequazioni di trattamento tra le suddette navi e altre tipologie di navi da carico che, pur iscritte anch’esse nel registro internazionale, a parità di altre condizioni sarebbero esentate dai vincoli più stringenti posti dallo schema di decreto in esame;
d) valuti il Governo la necessità di intervenire in maniera più organica sulle modalità di reclutamento del personale marittimo da parte degli armatori, prevedendo un forte collegamento e una stretta relazione con gli istituti di formazione pubblici e privati, sperimentando anche il sistema duale di scuola/lavoro previsto dalle nuove norme sulla riforma del mercato del lavoro.