OdG in Commissione Industria al Ddl Concorrenza – T.U. su Sanità integrativa

E’ stato presentato un Ordine del giorno in Commissione Industria al Ddl Concorrenza (S. 2085) a prima firma del Sen. D’Ambrosio Lettieri che impegna il Governo ad incentivare lo sviluppo di sistemi mutualistici di copertura sanitaria integrativa, sia in ambito collettivo sia per le singole famiglie attraverso la definizione di un quadro di regole chiaro e uniforme, con un Testo Unico delle forme sanitarie integrative.

Analisi
Il Senato, in sede di esame dell’AS 2085 recante «legge annuale per il mercato e la concorrenza»,

premesso che:
il Sistema sanitario nazionale si trova in una condizione di complessivo logoramento, di profonda sofferenza e di crisi strutturale. Crisi strutturale dovuta, tra le altre cose, alle grandi disuguaglianze nelle cure, perché in Italia risultano esserci ben 7 regioni al di sotto della soglia che garantisce il rispetto dei Lea, cosa che determina il drammatico fenomeno della mobilità passiva extra regionale;
l’attuale sistema comporta, per le famiglie, un crescente onere economico che si aggiunge a quello della tassazione ordinaria. Esso si caratterizza infatti, rispetto agli altri paesi europei, per la grande diffusione dell’acquisto, da parte dei consumatori, di prestazioni e servizi sanitari pagati al di fuori di qualsiasi schema mutualistico;
infatti, il 10 per cento dei cittadini italiani rinuncia a curarsi soprattutto per problemi economici, ma anche per tempi di attesa e difficoltà di accesso alle terapie. Per il 53,6 per cento degli Italiani la copertura dello stato sociale si è ridotta e costringe loro a pagare molte delle spese che prima venivano coperte dal sistema di welfare nazionale, e in particolare il 18 per cento della spesa sanitaria totale contro il 7 per cento registrato in Francia e il 9 per cento in Inghilterra. Inoltre, a causa delle lunghe liste di attesa nella sanità pubblica e dei costi della sanità privata, nel 41,7 per cento delle famiglie almeno una persona in un anno rinuncia a una prestazione sanitaria. Infine, sono 3 milioni i cittadini non autosufficienti che necessitano di assistenza;

preso atto che:
è comune la constatazione che il sistema attuale non ha la capacità di individuare prontamente i nuovi bisogni e di rispondere a essi in maniera soddisfacente ed efficiente. Esso risulta statico, focalizzato quasi esclusivamente su pensioni e sanità e, soprattutto, non adeguatamente strutturato per rispondere alle esigenze di una popolazione, quella dell’Italia di oggi, che risulta profondamente cambiata, sia dal punto di vista socioeconomico che demografico,

impegna il Governo:
ad incentivare lo sviluppo di sistemi mutualistici di copertura sanitaria integrativa, sia in ambito collettivo sia per le singole famiglie attraverso la definizione di un quadro di regole chiaro e uniforme, con un Testo Unico delle forme sanitarie integrative.