Livorno: Federmanager promuove una alleanza tra i porti liguri, toscani e laziali

Al convegno organizzato da Federmanager Livorno il 7 dicembre scorso per creare sinergie tra i porti liguri, toscani e laziali erano presenti  i tre presidenti di Port Authorities (Stefano Corsini per il sistema Livorno–Piombino-Isola d’Elba; Carla Roncallo per La Spezia-Marina di Carrara e Francesco Maria Di Majo per i porti laziali, più Paolo Emilio Signorini, numero uno dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale, non fisicamente presente perché impegnato a Genova ma d’accordo con lo spirito dell’iniziativa), il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni e il vice ministro ai trasporti, Edoardo Rixi.
Il vice ministro Rixi è intervenuto all’iniziativa affermando l’importanza di fare sistema e di individuare politiche comuni che portino a espandersi in nuovi bacini di traffico, consolidando la capacità di penetrazione anche Oltralpe. «L’aumento dei traffici merci e passeggeri sul bacino del Mediterraneo, la Via della Seta e lo sviluppo dei paesi dell’africa, pongono nuove sfide ai nostri porti – ha affermato Rixi – Credo che l’arco Tirrenico possa fare sistema e individuare politiche comuni che portino a individuare nuovi bacini di traffico, consolidando così la capacità di penetrazione commerciale non solo in Padania, ma anche Oltralpe».
“I porti sono sempre espressione delle città e dei territori dove sono collocati – ha detto il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani nel suo intervento – per questo ogni porto può specializzarsi in relazione alle proprie vocazioni. Piombino ad esempio è importante per il traffico merci e passeggeri e, in questo contesto, è prevedibile e auspicabile uno sviluppo del commercio delle rinfuse solide, in relazione anche alla ripresa industriale che può alimentarlo. Dobbiamo quindi cercare obiettivi condivisi, pensare a un allineamento dei costi dei servizi, fare sistema in questo senso. Dal punto di vista dei traffici, oggi dovremmo pensare anche ai collegamenti trasversali tra Est e Ovest. Il corridoio intermodale che parte dall’Asia e che passa via terra per
riprendere i collegamenti con l’Ovest attraverso il mare. Ecco, da qui possono aprirsi traffici importanti anche con l’Africa che ha bisogno di merci e di infrastrutture”.
A cucire insieme gli interventi  il presidente di Federmanager Livorno, Claudio Tonci, che ha concluso: far sistema non è solo opportuno ma è ormai indispensabile, anche perché pur dovendo rispettare una realtà atipica come quella della logistica italiana, storicamente frammentata in tante piccole autonomie, occorre fare massa critica per non essere cancellati da sistemi concorrenti di enorme potere economico e forti appoggi statali (Nord Europa, Cina e propaggini anche in Mediterraneo).