Linee programmatiche MISE-MLP – Intervento Di Maio

Intervenuto al Senato, il Ministro Di Maio in merito all’ILVA ha sostenuto la necessità di individuare un piano che sia effettivamente attuabile, mentre sul Piano Industria 4.0 ha deciso di confermare alcuni degli strumenti previsti dal precedente governo con l’obiettivo di migliorarne l’accesso da parte delle imprese.

Analisi
Nella seduta dell’11 luglio u.s delle Commissioni riunite 10^ Industria e 11^ Lavoro del Senato si è svolta l’audizione del Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, sugli indirizzi generali della politica dei suoi dicasteri. Riportiamo di seguito gli aspetti di maggiore interesse affrontati dal Ministro. Segnaliamo che a causa di problemi tecnici del sito non ci è stato possibile seguire l’ultima parte dell’intervento del ministro relativo alle politiche del terzo settore e del lavoro.

Relazione
Il Ministro ha in primo luogo difeso la sua scelta di accentrare su se stesso le competenze dei due ministeri e pur precisando che non intende fondere le sue amministrazioni un unico soggetto, ha dichiarato che tale convergenza politica e organizzativa ha già permesso di ottenere buoni risultati in alcuni dei tavoli di confronto aperti con le terze parti del paese, come il tavolo per i riders della gig economy.

La prima parte della relazione è stata dedicata alle tematiche afferenti allo sviluppo economico:

Imprese e Made in Italy
Impegno rinnovato sulla tutela dalle contraffazioni sul mercato italiano ed estero, anche attraverso l’introduzione dell’indicazione di origine nelle etichette dei prodotti là dove tale soluzione risulta applicabile. Ritiene tuttavia che la tutela del made in Italy passi anche dal contrasto a quelle delocalizzazione che trasferendo all’estero le nostre eccellenze svendono il know how costruito in decenni dalle maestranze industriali-manifatturiere italiane.

Appalti pubblici
Si intende favorire la partecipazione del tessuto di PMI italiane ai bandi di gara degli appalti, evitando che rimangano confinate ai lavori di subappalto. Di Maio ha aggiunta che tramite alcuni interventi sull’attuale disciplina del codice di intende evitare il ricorso delle stazioni appaltati alle troppo deroghe normative, incentivare la territorialità negli appalti pubblici – i cd. appalti a chilometro zero -, garantendo inoltre l’assegnazione dei contratti sotto soglia comunitaria alle micro e piccole-medie imprese.
Il Governo intende inoltre intervenire sui debiti insoluti della PA nei confronti delle imprese, che ammontano a non meno di 30 miliardi di euro. Si pensa quindi a una modifica dei tempi di gestione dei pagamenti delle fatture e al potenziamento del tipologie di compensazioni tra debiti e crediti finora ammesse. Il Ministro ritiene che l’esecutivo sia chiamato alla semplificazione normativa, lavorando sulla costruzione di testi unici piuttosto che sull’introduzione di un significativo numero di nuove norme. Sarà inoltre rivista la normativa sul DURC.

Sostegno all’export
L’internazionalizzazione del sistema produttivo è tra le priorità del Ministro, che ha definito e quantificato obiettivi precisi: l’Italia deve arrivare a poter contare su 300 mila esportatori stabili, soprattutto tra le PMI, superare i 500 mila euro di fatturato medio da export e garantire ad ogni operatore di poter lavorare su almeno cinque mercati esteri. Questi obiettivi dovranno essere raggiunti soprattutto con una crescita dell’export del Mezzogiorno.

Investimenti esteri in Italia
Di Maio ha lamentato la pessima performance italiane in termini di attrattività degli investimenti esteri e ha avanzato una serie di ambiti su cui il Governo potrebbe intervenire per favorirli: La facilitazione delle procedure di avvio di impresa, l’ottenimento di permessi edilizi, il trasferimento della proprietà immobiliare, l’abbassamento dei costi per ottenere il collegamento elettrico, l’accesso al credito, la protezione degli investitori di minoranza, risoluzione dispute commerciali, semplificazione pagamento di imposte.

Sostegno all’imprenditorialità
La deburocratizzazione e l’introduzione della banca per gli investimenti con garanzie statali prevista dal programma saranno i principali strumenti con cui favorire la nascita di nuove imprese. Allo stesso tempo però si mira a rinforzare il fondo PMI e ad elaborare specifiche misure per la microimprenditorialità-

Finanziamenti all’innovazione
Di Maio vuole favorire l’afflusso di grandi capitali nello sviluppo di nuove tecnologie al pari di quanto fatto negli altri grandi paesi europei e propone al riguardo di prevedere misure di sostegno ai mercati di private equity e venture capital. Tra queste la possibilità di usare una parte dei risparmi dei fondi previdenziali assicurativi per finanziare PMI ad alto potenziale innovativo, rafforzando l’asset allocation verso investimenti alternativi anche attraverso la creazione di una piattaforma pubblica che favorisca forme di aggregazione tra fondi pensione e casse di previdenza. Si mira quindi a sfruttare il potenziale di casse dei PIR (piani individuali di risparmio) convogliandoli verso start up e imprese innovative.

Altre misure per l’innovazione
Con riferimenti ai piani industria 4.0 e impresa 4.0 il capo politico del M5S ha affermato che, dopo aver anche consultato l’ultimo rapport Istat sul giudizio positivo degli imprenditori nei confronti di simili misure, ha deciso di confermare alcuni degli strumenti previsti dai vecchi governi, cercando di migliorarne l’accesso da parte delle imprese. Si intende inoltre lavorare per una piena trasformazione delle aree metropolitane in smart cities.

Economia circolare
Il Ministro ha annunciato un’armonizzazione e una razionalizzazione della normativa italiana in materia di rifiuti che tenga come punto di riferimento il perseguimento del principio della fine dei rifiuti, anche tramite l’incentivo all’uso delle materia prime secondarie.

Frequenze 5G
Il Ministro ha annunciato che il bando sarà pubblicato nella giornata odierna sulla Gazzetta Ufficiale. In proposito ha confermato che il bando garantirà continuità all’ottimo lavoro fatto in passato.

Costo del lavoro
Il Governo sarebbe al lavoro su misure volte a tagliare il costo del lavoro che potrebbero trovare spazio già nel disegno di legge di conversione del DL Dignità.

Con riferimento alle tematiche che afferiscono al Ministero del Lavoro:

Previdenza
Di Maio ritiene necessari e urgenti nuovi canali di uscita più equi e agevoli per conseguire la prestazione pensionistica a fronte di una congrua contribuzione da parte dei lavoratori. Sulle tempistiche dell’intervento ha precisato che il Governo è già al lavoro per valutare quelle più convenienti e stimare con certezza costi e impatti sul sistema