Legge di Bilancio 2019: Audizione Ministro Economia Tria

Intervenuto in audizione sulla Legge di Bilancio 2019, il Ministro Tria ha presentato i principali punti del provvedimento sottolineando la necessità di attuare una manovra anticiclica per sostenere la crescita del Paese.

Analisi
Nella seduta odierna delle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, si è svolta l’audizione del Ministro dell’Economia Giovanni Tria nell’ambito dell’esame della Legge di bilancio 2019 (C. 1334). In particolare, il Ministro ha illustrato le principali misure del provvedimento, ricordando come il Governo si trovi ad operare in una condizione economica di rallentamento che interessa l’intera area europea. Pertanto, la Nadef 2018 avrebbe preso atto della situazione rivedendo al ribasso la crescita del Pil intorno all’ 1,2 %. L’ulteriore peggioramento della stima dell’economia sarebbe dovuto, tra le altre cose, agli investimenti in frenata.

Dato l’attuale scenario economico, la manovra si pone l’obiettivo di frenare il rallentamento della crescita attraverso il rilancio degli investimenti pubblici. La crescita del PIL nel prossimo triennio sarà trainata dalla domanda interna e, il prossimo anno si stima un effetto espansivo della manovra sulla crescita pari a 0,6 punti percentuali, riconosciuto anche nella previsione dalla Commissione Ue.

Il Ministro ha quindi ricordato che il Governo è ora impegnato a predisporre la risposta alla Commissione europea sugli aspetti ancora controversi e più sensibili della manovra, dopo che la Commissione ha richiesto l’invio di un nuovo testo. L’Italia dovrà quindi rispondere alla Commissione entro il 13 novembre inviando anche un rapporto sui fattori rilevanti a valere sulle regole del debito.

Il Ministro ha successivamente elencato i principali contenuti della manovra, basata su 4 pilastri:
1. Investimenti pubblici: si intendono aumentare gli investimenti incrementando gli stanziamenti, la qualità delle infrastrutture materiale e immateriali, adeguandovi anche le risorse umane e organizzative. Prevista inoltre la creazione Investitalia che opererà alle dipendenze della Presidenza consiglio sostenendo e affiancando l’amministrazione nella fase di analisi e realizzazione degli investimenti pubblici. Inoltre, si intende costituire una “Centrale per le opere pubbliche” che dovrà offrire servizi e predisporre modelli di progettazione di opere pubbliche. La Centrale avrà quindi un ruolo qualificante nella politica di rilancio degli investimenti. Si intende quindi favorire la ripresa del settore delle costruzioni e del settore della progettazione privata. Per la realizzazione di tutti questi obiettivi verranno stanziate risorse aggiuntive pari a 16 miliardi di euro nel prossimo triennio divise tra un fondo per le amministrazioni centrali e uno per gli enti locali. Infine tali misure saranno accompagnate da iniziative di semplificazione e accelerazione delle procedure dei progetti in corso
2. Inclusione sociale: verranno implementati strumenti di sostegno alle categorie vulnerabili quali il reddito di cittadinanza, che avrà l’obiettivo di agevolare l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, e la riforma dei centri per l’impiego. Inoltre è stato costituito un fondo di 9 miliardi annui che prevede l’erogazione del reddito di inclusione che sarà erogato fino all’implementazione effettiva del reddito di cittadinanza. Inoltre, il Ministro ha annunciato che nelle prossime settimane sarà predisposto il ddl sul reddito di cittadinanza che definirà la platea e le modalità di erogazione, nel rispetto dei tetti di spesa fissati dalla manovra. Tra le altre misure previste dalla manovra vi è il rinnovo degli incentivi alle imprese del mezzogiorno che assumono per un totale di 500 milioni l’anno. Infine, 1,3 miliardi saranno destinati per le politiche sociali e welfare distribuiti tra i fondi per l’autosufficienza, per le politiche sociali, per la famiglia e per gli alunni disabili.
3. Sistema pensionistico: bisogna favorire il ricambio generazionale profondo, accelerando il turn over per ridurre anche il peso della disoccupazione giovanile. La cosiddetta “quota 100” è destinata a favorire tale accelerazione. Sarà infine creato un fondo per finanziare le forme di pensionamento anticipato e per favorire nuova occupazione con una dotazione di 6,7 miliardi per il 2019.
4. Fisco: vi sarà la disattivazione degli aumenti delle aliquote IVA e delle accise sui carburanti previste dal 1° gennaio 2019 per complessivi 12,5 miliardi per il 2019; per i due anni successivi sono previste riduzioni per circa 5,5 miliardi per 2020 e 4 miliardi per il 2021. Inoltre, vi saranno interventi per i lavatori autonomi e Pmi come l’innalzamento a 65 mila euro per l’accesso al regime dei minimi. Dal 2020 si introdurrà anche l’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito. I benefici fiscali della manovra si estendono anche agli sconti fiscali per le imprese che aumentano gli investimenti in beni strumentali e persone assunte. Rifinanziato anche il sostegno specifico alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Prorogate infine al 2019 le detrazioni fiscali per le spese di efficientamento energetico. Su attività commerciali cedolare secca l 21 % per favorire un comparto con una redditività molto bassa, in presenza di alti Irpef, Imu e Tasi.

Secondo il Ministro date le preoccupazioni circa il rallentamento economia è oggi ancora più necessario attuare una manovra anticiclia per aiutare il paese a crescere per assicurare un maggior benessere ai cittadini. Sul Mezzogiorno, il Ministro ha sottolineato come sia le azioni di rilancio per gli investimenti, che le misure per il contrasto alla povertà avranno un impatto positivo in quelle aree che devono allineare la propria crescita a quelle più sviluppati, così da colmare il gap di crescita dell’Italia col resto dell’Europa dovuto in gran parte al divario territoriale fra nord e sud del Paese.