Legge di bilancio 2018: Audizione Ministro Padoan -7 NOVEMBRE 2017

Si è svolta in Commissione Bilancio l’audizione preliminare all’esame della legge di bilancio per il 2018-2020 del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Analisi
Di seguito i principali punti affrontati nel corso dell’audizione.

Quadro generale – La legge di bilancio si iscrive nella strategia di riforma strutturale dell’economia. Le linee guida che la caratterizzano sono:
o continuare a fornire supporto all’aumento di tasso di crescita potenziale;
o sostenere le fasce deboli della popolazione;
o consolidare le finanze pubbliche attraverso il raggiungimento di una flessione duratura del rapporto debito/pil

Il tratto distintivo di questa manovra è la continuità rispetto all’azione di governo che si manifesta anche attraverso il blocco dell’ aumento delle aliquote IVA. Si consegna alla prossima legislatura una situazione migliore della precedente, in un quadro congiunturale migliore rispetto al passato. La crescita si stima pari circa allo 0.5%, con un miglioramento netto nei settori dei servizi e della manifattura e, dal lato della domanda, della spesa delle famiglie e delle esportazioni. Prosegue infine il miglioramento del mercato del lavoro: l’occupazione è cresciuta rispetto al trimestre precedente.

Dati – Il PIL è atteso crescere dell’1.5% anche nel 2018, con una variazione saldo di bilancio solo marginalmente restrittiva. La composizione della manovra è tale da limitarne gli effetti restrittivi: le risorse vengono individuate attraverso il contrasto all’evasione anziché tramite l’aumento dell’Iva, l’aumento degli investimenti pubblici, la prosecuzione degli investimenti privati. Il paese può conseguire una crescita stabilmente elevata, assorbendo forza lavoro disoccupata e sotto utilizzata.

La legge si iscrive in quadro di finanza pubblica di riduzione del disavanzo. Il quadro programmatico della NADEF prevede un indebitamento netto pari all’ 1.6% PIL 2018, per continuare il graduale consolidamento dell’economia, accelerando il processo di riduzione del disavanzo e del rapporto debito/PIL.

Gli effetti della legge di bilancio vanno considerati in combinazione con il decreto fiscale: vengono individuate coperture rispettivamente per il 10.7, 4.3. e 8 miliardi per il triennio. Per il 2018 è previsto il contenimento del disavanzo all’1.6, la disattivazione degli aumenti delle imposte indirette (0.9%PIL), il finanziamento di azioni di politica economica e sociale (sia politiche vigenti che nuove iniziative).

Per quanto riguarda le maggiori spese, 3 miliardi sono destinati per il rinnovo e le nuove assunzioni nei contratti nella PA; si tratta di un importante piano di assunzioni volto a rinnovare gli organici dell’università, delle forze dell’ordine e dei tribunali. E’ previsto il riconoscimento del bonus di 80 euro per le fasce a più basso reddito, è prorogato l’ecobonus e la riduzione dell’aliquota cedolare secca.

Coperture – Gli interventi sono finanziati per lo 0.6% tramite nuove coperture. Gli enti locali non hanno subito tagli. Si tratta in primis di erosione di aree di elusione ed evasione, che daranno risorse di 2.4 miliardi di euro a regime. L’impatto netto positivo sul tasso di crescita del PIl è pari allo 0.33% per 2018-2019.

Contenuti – Sviluppo e inclusione sono parole chiave di questa legge: la priorità è trasformare la fase di uscita dalla crisi in ripresa robusta e strutturale, in grado di aumentare il potenziale di crescita. Per farlo è necessario capitale fisico, privato, pubblico e umano: da qui la necessità di misure per il sostegno agli investimenti, al capitale umano e al lavoro. Si interviene dunque sia a sostegno della formazione che incentivando l’occupazione stabile. Viene pianificata fino al 2033 la crescita degli investimenti.

Vengono premiati i comuni con una buona situazione finanziaria e vengono stanziati contributi per i comuni che non dispongono di avanzi di bilancio da destinare agli investimenti.

Particolare attenzione è dedicata all’innovazione delle imprese per aumentare la competitività: sono prorogate le misure di Industria 4.0, super e iperammortamento. Per le PMI è previsto un credito d’imposta del 50% per le spese di consulenza sostenute per quotazione in mercati regolamentati e PIR. La riduzione del cuneo fiscale su lavoro dipendente è volta ad accelerare la crescita e l’occupazione. Sono previsti inoltre sgravi per assunzioni a tempo indeterminato.

E’ necessario un forte avanzamento dell’università e della ricerca e per la formazione continua delle risorse attive in un mercato del lavoro che chiede rapidi aggiornamenti: per questo è istituito il fondo per il potenziamento della ricerca e sono destinati 250 milioni per le spese sostenute dalle imprese nell’ambito delle attività di formazione su Industria 4.0.

Sono incrementati il fondo di sviluppo e coesione, il fondo per le imprese del sud, la decontribuzione potenziata per giovani del sud.

Per quanto riguarda le politiche per la famiglia, è previsto un reddito di inclusione come primo passo di una misura nazionale per il contrasto alla povertà. Parte delle risorse sono volte a rafforzare i servzi (262 milioni per il 2018) ed è rifinanziato il fondo per la lotta alla povertà e per le politiche della famiglia: è previsto uno stanziamento di 2 miliardi per il 2018 per il reddito di inclusione destinato a circa 650 mila famiglie.

Considerazioni – Nel corso di questi 4 anni sono stati perseguiti gli obiettivi di riduzione del debito a favore di crescita inclusiva, riduzione della recessione, crescita graduale del PIL, stabilizzazione e riduzione del rapporto debito/PIL. Nel corso di questa legislatura si è cercato di mantenere un approccio organico ai problemi, e il giusto riconoscimento delle complessità delle questioni affrontate con pacchetti di misure ragionate.
L’Italia sconta anni di crisi che richiedono tempo per la ricostruzione strutturale del tessuto economico, ma dispone di risorse per primeggiare in Europa, da mettere a disposizione dei giovani e della loro formazione. Questa legge di bilancio consente di proseguire in questa direzione.

Q&A

On. Palese (FI-PdL) – visione estremamente ottimistica della manovra, ma le risultanze delle audizioni hanno dato un riscontro non altrettanto ottimistico. Preoccupa la parte delle coperture, considerata un’eredità pesantissima. REI è una misura non risolutiva, dai risultati complessivamente modesti. Chiede chiarimenti sull’entità dei derivati dello Stato e degli enti pubblici. Su mobilità sostenibile e ricercatori, la dotazione finanziaria del futuro è incerta rispetto alla possibilità di un suo mantenimento: l’Italia sarà nelle condizioni di mantenere questi impegni? Non sono stati fatti cenni alla trattativa sulla previdenza e sulla riduzione di 400 milioni di euro che dovrebbero impattare sulle Regioni.

Sen. Zanoni (PD) – Rileva l’evidente incertezza ordinamentale per l’economia degli enti locali: solo nel 2019 il finanziamento di tali enti andrà a concludersi. Province e città metropolitane, per cui è previsto un finanziamento per chiudere i bilanci, ritengono necessari ulteriori 170 milioni aggiuntivi.

Sen. Comaroli (LNA) – Le entrate continuano a diminuire e le spese ad aumentare: cita quanto riportato dal presidente dell’UPB in audizione, in merito all’indeterminatezza delle previsioni di spesa nel quadro programmatico. Necessario riflettere sulla – a suo giudizio disastrosa per i bilanci – riforma delle Province.

Sen. Lezzi (M5S) – Sottolinea la totale discrasia tra la visione del Ministro e quella del suo gruppo. Il prossimo governo avrà ancora a disposizione la flessibilità necessaria a sterilizzare le clausole di salvaguardia non disinnescate?

On. Marchi (PD) – Sanità: tenendo conto delle vertenze sul payback, sui temi attuali come i farmaci innovativi e i vaccini occorre valutare l’ipotesi di un aumento di un centesimo della tassa di scopo sulle sigarette per finanziare meglio il fondo sanitario nazionale, più sofferente rispetto agli altri.

Sen. Bonfrisco (FL) – Politiche per la famiglia: perché il fondo per la famiglia è così irrisorio? Investimenti: il codice appalti ha prodotto effetti che hanno ulteriormente bloccato una già scarsa vocazione agli investimenti. PIR: che senso ha oggi aprire la possibilità di investire anche ai fondi di investimento immobiliare, in diverse situazioni contenitori di titoli particolarmente rischiosi? Banche: sono previsti interventi per i risparmiatori?

On. Damiano (PD) – Incentivi all’occupazione giovanile: l’incentivo è definito “strutturale”. Cosa si intende di preciso? Il trattamento sarà analogo per gli assunti in tutti gli anni a partire dal 2018 o solo per il 2018? Non sarebbe opportuno prevedere 6 punti di sconto per i primi 6 anni, in modo che lo sconto agisca per un periodo più lungo?

On. Pastorino (SI-SEL) – c’è possibilità di individuare risorse per la stabilizzazione dei ricercatori precari?

Sen. Bignami (Misto) – Caregivers: ci sono gli spazi e la volontà di occuparsi di questa professionalità non riconosciuta nell’ambito della legge di bilancio?

On. Giorgetti (FI-PdL) – Perché non si è pensata un’azione di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico?

Sen. Mandelli (FI-PdL) – Coperture derivanti dalla lotta all’evasione: è fondata la critica della Corte dei Conti?
Pensioni: se aumenta l’età media aumenta anche la spesa sanitaria e non esiste un SSN in grado di sostenere nel lungo periodo tale trend.
Superticket: previsti emendamenti governativi in tal senso?
Abbassamento del debito: non si è pensato a privatizzazioni?

Risposte del Ministro

Futuro dei conti pubblici – è positivo nella misura in cui quello che è stato fatto continuerà ad essere fatto. I conti vanno verso una direzione di maggiore sostenibilità e riduzione del debito senza ricorrere a misure di tipo “istantaneo”. Questa legge di bilancio prefigura, contrariamente a quanto osservato, una programmazione a lungo termine perché richiede più anni per diventare operativa a regime. Questa visione a lungo termine ha consentito di ritenere anche a livello internazionale sempre fondata la fiducia nella capacità di sterilizzare le clausole di salvaguardia.

Situazione del credito e sofferenze- nel 2017 il 25% dello stock di NPL è caduto grazie al supporto del mercato secondario delle sofferenze. Occorre fare di più per liberarsi di tali sofferenze bancarie. Ieri all’Eurogruppo la presidente del SSM ha spiegato in cosa consisterà l’addendum: unico Paese intervenuto è stato l’Italia, segnale importante della consapevolezza e del controllo su questo tema.

Banche – Fase durissima di recessione, il quadro attuale aiuta a gestire meglio questi bilanci. L’approvazione del ddl Rordorf andrà ulteriormente ad aiutare il settore.

Privatizzazioni – valido l’obiettivo di nuove privatizzazioni su cui occorre mantenere al momento discrezione.

Enti locali – Sono previsti interventi per città metropolitane e province per 370 milioni solo nel 2018.

Patrimonio pubblico immobiliare – I risultati sarebbero più modesti di quello che ci si potrebbe aspettare. L’operazione è comunque in corso.

Famiglia – Le risorse sono sempre poche in un bilancio pubblico, ma ci sono a favore degli enti territoriali risorse che sono anche a favore delle famiglie.

PIR – Si sono rivelati uno strumento molto efficace, sull’allargamento della platea ai fondi immobiliari la scelta del Governo è ponderata e conosce la fama che ha caratterizzato i fondi immobiliari prevalentemente in altri Paesi europei.

SSN – D’accordo con il quadro complesso che caratterizza il sistema sanitario, ne prende atto ed è d’accordo.

Derivati – Da qualche giorno è disponibile sul sito del Mef il testo del rapporto sul debito con una descrizione dettagliata della gestione del debito, compresi i derivati.