Le prospettive di Roma Capitale

Dove va Roma e quale scenario si prospetta per la capitale, al 2030, se non si interverrà concretamente sulle inefficienze che affliggono mondo sanitario, infrastrutturale, scolastico, della mobilità e dello sviluppo demografico? Ha tentato di rispondere a questi quesiti un convegno che si è tenuto il 6 febbraio presso la facoltà di Comunicazione e Sociologia dell’Università La Sapienza, sulla base degli esiti della ricerca dal titolo “Le propsettive di Roma Capitale alla luce delle tendenze in atto”, condotta da Federmanager Roma con il contributo tecnico-scientifico dello stesso ateneo capitolino.

Lo studio presentato da Federmanager Roma si differenzia dalle analoghe iniziative di indagine sulle condizioni in cui versa l’Urbe in quanto tenta una misurazione statistica dei principali settori della realtà di Roma e formula previsioni sulle possibili evoluzioni e conseguenze al 2030.

Il punto di partenza dello studio, che ricalca una precedente versione datata 2011, riguarda un’attenta analisi della struttura demografica del territorio e della sua probabile evoluzione nel presupposto che è dalla popolazione che nascono i bisogni dei principali servizi. Lo studio concentra quindi l’attenzione sul futuro e le aspettative nei settori della Mobilità, Sanità, Fabbisogno abitativo e scolastico ed Evoluzione Economica.

L’appuntamento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Antonello Biagini, Magnifico Rettore Unitelma, Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager, Giacomo Gargano, presidente Federmanager Roma, insieme a Orazio Carpenzano, Ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana, (La Sapienza-Roma) Giuseppe Ricotta, Associato di Sociologia dell’inclusione e della Sicurezza Sociale, (La Sapienza-Roma), Romano Benini, Docente di Politiche ed Istituzioni del mercato del lavoro, (La Sapienza-Roma)

“Il valore aggiunto di questo studio – ha sottolineato Giacomo Gargano, presidente di Federmanager Roma – è l’ausilio tecnico-scientifico de l’Università La Sapienza. Roma è una realtà complessa con immense risorse – aggiunge Gargano – capace di esprimere nuova managerialità, innovazione e avanzamento tecnologico ma ha bisogno di ritrovare fiducia nel futuro e di recuperare una visione a lungo termine che superi l’emergenza e possa contare su un progetto organico improntato sulla ricucitura del tessuto urbano e su politiche di sviluppo economico ripensate in ottica green.”

Per il Presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla: “Roma ha bisogno di un grande disegno strategico. Richiamiamo le istituzioni a un’assunzione di responsabilità che sani il ritardo in cui è finita la Capitale su tutti gli indicatori principali. La qualità della vita, innanzitutto, ma anche la produttività dell’area metropolitana che dal 2008 a oggi ha perso oltre il 10% del valore aggiunto. Se Roma smarrisce la sua capacità attrattiva, ne risente tutta l’Italia. Ecco perché oggi presentiamo un rapporto che guarda ai prossimi dieci anni e ci mettiamo a disposizione di tutti gli stakeholder che intendono costruire con i fatti il futuro di questa città”.