Le proposte di Federmanager per la legge di Bilancio 2018

Nell’incontro avuto con il Prof. Marco Leonardi, consigliere economico della presidenza del Consiglio dei ministri e principale regista della Legge di Bilancio 2018, Federmanager ha presentato le proprie proposte, suggerendo diverse ipotesi di intervento che prevedono strumenti incentivanti a favore delle PMI per l’inserimento di manager per l’innovazione (Innovation Manager).

«Anche in questa occasione abbiamo evidenziato l’esigenza di sostenere ulteriormente il percorso di digital transformation del nostro sistema produttivo attraverso la valorizzazione delle risorse manageriali esperte nell’innovazione tecnologica e di processo», ha spiegato il direttore generale Mario Cardoni, ricordando che «da qualche mese stiamo approfondendo con i tecnici del Mise le possibili soluzioni – dal voucher al credito di imposta – per agevolare il ricorso a profili manageriali qualificati da parte delle imprese».

 Per il presidente federale, Stefano Cuzzilla, «poiché siamo consapevoli che questa manovra avrà pochi margini di elasticità, stiamo lavorando per focalizzare l’attenzione del governo sul tema più generale del capitale umano e delle competenze manageriali. È un capitolo centrale del rilancio del Paese e merita un piano di interventi strutturali».

 Sul fronte del welfare aziendale, Federmanager ha ancora una volta rimarcato quanto i limiti dell’attuale regime fiscale applicabile ai premi di risultato impediscano a gran parte del management l’accesso al beneficio.

Nel confermare la volontà del governo di irrobustire il sistema di welfare aziendale, tuttavia il Prof. Leonardi ha chiarito le priorità: tutte le risorse disponibili verranno indirizzate infatti verso l’obiettivo della riduzione del costo del lavoro per dare slancio all’occupazione, in particolare giovanile.

«Federmanager continuerà a impegnarsi nel corso dell’iter di approvazione parlamentare della manovra affinché siano estese le maglie del welfare aziendale, vera scommessa di modernizzazione e competitività per il Paese», ha risposto Cardoni aggiungendo che «nelle prossime settimane sensibilizzeremo le forze parlamentari a sostenere soluzioni favorevoli al management industriale che possano comportare oneri finanziari sostenibili».

Quanto alla materia previdenziale, la delegazione Federmanager ha ottenuto conferma che non è negli intendimenti del governo intervenire sul tema escludendo, ad esempio, che la manovra preveda prelievi a carico delle prestazioni medio-alte mentre, per quanto riguarda il tema della perequazione automatica delle pensioni, non risulta all’ordine del giorno in quanto è un argomento che verrà affrontato per il 2019.

Federmanager si è inoltre soffermata su un aspetto tecnico inerente la previdenza complementare, in grado di generare un rilevante impatto potenziale nei confronti degli iscritti ai fondi pensione, conseguente a un recente intervento interpretativo dell’organismo di vigilanza Covip. Infatti, secondo l’Autorità, nel caso di un nuovo rapporto di lavoro che preveda l’iscrizione a un diverso fondo pensione, risulta essenziale aver trasferito l’intera posizione per godere, al momento futuro della liquidazione, dello speciale regime riservato ai cosiddetti “vecchi iscritti”.

Sulla questione specifica, il Prof. Leonardi si è impegnato a condurre un approfondimento per riconoscere il principio della continuità previdenziale.