Interrogazioni su flessibilità pensionistica: risposte del Min. Poletti – 31 marzo 2016

Si è svolto nell’aula del Senato il question time sulle prospettive di revisione della normativa pensionistica, alla presenza del ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti.

Analisi

  • La Sen. Favero (PD) ha ricordato che in occasione dell’esame della legge di stabilità 2016 in Senato, il Governo ha dato parere favorevole ad un ordine del giorno che lo impegnava ad affrontare il tema della flessibilità in uscita nel sistema pensionistico. Si chiedono chiarimenti in merito, con riferimento al tema dell’opzione donna e della sua potenziale proroga al 2018.
  • Il Sen. Puglia (M5S) ha chiesto chiarimenti sul regime per la ricongiunzione contributiva, giudicato irrazionale.
  • Il Sen. Divina (Lega Nord) ha chiesto se, dopo le promesse dell’anno scorso, si intenda concretamente procedere, magari entro l’anno in corso, alla revisione del sistema pensionistico con l’introduzione di meccanismi di accesso flessibile al pensionamento.
  • Il Sen. Zizza (CoR) ha chiesto quali sono i tempi previsti per l’adozione di una nuova riforma complessiva del sistema previdenziale che tuteli i diritti acquisiti e che, al contempo, garantisca il reale rispetto del patto tra le generazioni.

Nella risposta, il Ministro Poletti ha inizialmente auspicato che ci siano le condizioni per cui, nella legge di Stabilità per il 2017, questo tema possa trovare la sua risposta. Parlando delle possibili modifiche sul tema delle pensioni, Poletti ha spiegato che bisogna rispettare alcuni “pilastri”.

  • Il primo è quello di mantenere, nel tempo, la stabilità e la sostenibilità del sistema previdenziale italiano.
  • C’è poi il secondo dato, relativo alla compatibilità con i parametri e gli impegni che il nostro Paese ha assunto a livello europeo. Dunque, una modifica di questa situazione non può che essere inquadrata in una discussione generale, che peraltro il nostro Paese sta facendo con l’Europa, sul tema delle politiche espansive, capaci di produrre un miglioramento dei consumi e degli investimenti.
  • Un terzo pilastro è quello della compatibilità con la legge di bilancio e la contabilità pubblica, che non ci consente di attualizzare ad oggi i risparmi futuri.
  • Sullo specifico della flessibilità, il ministro ha spiegato che occorre evitare che le penalizzazioni, a fronte già di pensioni basse, producano cittadini poveri, che non saranno in grado di sostenersi, pur con la pensione che comunque avranno scelto. Parlando, invece, del sistema attuale, Poletti ha spiegato che la legge Fornero ha sicuramente degli elementi sbagliati al proprio interno, in particolare se si fa riferimento alla mancanza di una gradualità capace di connettere la situazione precedente a quella che si andava a realizzare, non solo in riferimento agli esodati.
  • Per quanto riguarda i lavori usuranti, il Ministero sta collaborando con una iniziativa parlamentare che sta esaminando la possibilità di procedere al pensionamento anticipato dei lavoratori dell’edilizia e di quelli che svolgono lavori in altezza. Non è semplice la determinazione e la definizione delle categorie dei lavori usuranti, perché alcune accezioni generali non aiutano a definire puntualmente questa situazione. Già attualmente nella legge vi sono margini su cui su può intervenire.
  •  È, infine, intenzione del Governo riproporre il tema del ricongiungimento dei contributi pensionistici nella legge di Stabilità 2017, perché convinti che questo sia uno dei temi che va affrontato e risolto.