Interrogazioni parlamentari LN e M5s in materia previdenziale – 10 marzo 2016

Sono pervenute le risposte alle interrogazioni a risposta orale in Commissione a firma dell’On. Simonetti (Lega nord – Comm. Lavoro) e a prima firma dell’On. Cominardi (M5s – Comm. Lavoro) in materia previdenziale.

Presente in Commissione il Sottosegretario di Stato per il Lavoro, Massimo Cassano.

Analisi

  • Interrogazione 5-08058 a firma dell’On. Simonetti (Lega nord – Comm. Lavoro) – Intervento sperimentale di sostegno che contempli la possibilità di anticipare quota parte della pensione a coloro che sono prossimi all’età.

Recentemente, è stata oggetto di studio una ipotesi normativa che prevede – per i lavoratori prossimi al pensionamento, i quali hanno perso l’occupazione e fruito degli ordinari strumenti di sostegno al reddito – la possibilità di accedere ad un assegno di pensione anticipata (cosiddetto APA) fino al perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia. Una volta maturato tale diritto, l’importo del trattamento di vecchiaia verrà decurtato di una quota risultante dalla conversione in rendita della somma degli assegni erogati. L’assegno – che, come già detto, postula la sussistenza di uno stato di disoccupazione e la cessazione della fruizione di prestazioni a sostegno del reddito previste per tale stato – è concesso in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi.
Il Governo – sin dal suo insediamento – ha dimostrato particolare sensibilità alle problematiche dei cosiddetti esodati. Nei confronti di tali soggetti, infatti, sono stati effettuati interventi di salvaguardia volti a consentire l’accesso al pensionamento sulla base dei requisiti pensionistici previgenti la «Riforma Fornero».
Da ultimo, la legge di stabilità per il 2016 ha previsto un ulteriore intervento (il settimo), garantendo in tal modo l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad ulteriori 26.300 soggetti sia individuando nuove categorie di soggetti beneficiari sia incrementando i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie.

  • Interrogazione 5-08063 a prima firma dell’On. Cominardi (M5s – Comm. Lavoro) – Pensioni di reversibilità.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali è più volte intervenuto sul tema affermando la totale infondatezza della polemica sulle pensioni di reversibilità per le quali non è allo studio nessun intervento futuro. Infatti – sebbene la pensione ai superstiti sia ricompresa tra «le prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi», oggetto di interventi di razionalizzazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera b), del disegno di legge delega per il contrasto alla povertà – il Governo non è intenzionato ad intervenire su tale prestazione. Ciò che la delega in materia di contrasto alla povertà si propone è il superamento di sovrapposizioni di più interventi rivolti a una medesima platea di beneficiari e di situazioni anomale.
Per quanto concerne invece le altre tipologie di prestazioni cui fanno riferimento gli interroganti, faccio presente che gli interventi di riordino della normativa di settore muoveranno nella direzione di garantire un rafforzamento delle tutele a cui fra l’altro la legge di stabilità per il 2016 ha destinato risorse aggiuntive. Infatti l’articolo 1 della legge di stabilità per il 2016, ai commi 386 e 388, ha destinato per gli anni successivi al 2016 risorse pari a 1.000 milioni di euro per il finanziamento di uno o più interventi normativi di riordino della disciplina in materia di trattamenti, indennità, integrazione di reddito e assegni di natura assistenziale o comunque sottoposti alla prova dei mezzi, nonché in materia di accesso alle prestazioni sociali.