Interrogazioni MDP su alternanza scuola/lavoro – 1 giugno 2017

E’ pervenuta la risposta del Sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, sulle modalità applicative dell’alternanza scuola lavoro.

Analisi
Il Sottosegretario ha fatto presente che la legge n. 107 ha previsto l’entrata in vigore dell’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro a partire dalle terze classi dall’anno scolastico 2015/2016. Durante l’anno scolastico in corso gli studenti coinvolti in percorsi di alternanza scuola-lavoro sono cresciuti a più di un milione, con un numero di percorsi attivati raddoppiato rispetto all’anno precedente.
Per fronteggiare l’impatto della nuova legge e facilitare il compito delle scuole nel realizzare percorsi di alternanza rispondenti a standard di qualità, il MIUR ha adottato una serie di azioni di supporto, tra le quali si segnalano:
• la pubblicazione di una Guida operativa nell’ottobre 2015, riepilogativa delle prassi fino ad allora adottate e di coordinamento tra la vecchia e la nuova normativa di riferimento, a supporto dell’attività delle scuole;
• l’attivazione di un sito web dedicato all’alternanza scuola-lavoro, nel quale, tra l’altro, sono evidenziate le buone prassi adottate dalle scuole in vari settori del mondo produttivo;
• la firma di una serie di Protocolli d’intesa (ad oggi sono 56 a livello nazionale e circa 50 a livello regionale) con associazioni di categoria, imprese di rilevanza nazionale, enti di tipo associativo pubblici e privati e istituzioni, che hanno favorito la collaborazione tra le scuole e il mondo del lavoro, permettendo il dialogo delle stesse con il territorio.
Il Ministero ha partecipato e tuttora partecipa ad una serie innumerevole di iniziative di promozione e formazione nelle quali è chiamato ad illustrare a dirigenti scolastici, docenti e personale A.T.A., le caratteristiche dell’alternanza ed il processo da mettere in atto per la realizzazione di percorsi qualitativamente idonei al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
È stato, inoltre, attivato il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, tenuto dalle Camere di commercio, dal quale i dirigenti scolastici possono individuare i soggetti che manifestino la disponibilità ad accogliere studenti in alternanza, permettendone il controllo dell’adeguatezza organizzativa, strutturale e dimensionale.
È inoltre imminente la pubblicazione della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro, che detterà una serie di principi di riferimento da osservare per salvaguardare la sicurezza delle studentesse e degli studenti e la qualità dei percorsi.
Per favorire la governance del sistema, dall’anno scolastico 2015/2016 è stato predisposto un sistema di monitoraggio quantitativo dei percorsi di alternanza e nel corrente anno è stato avviato un monitoraggio qualitativo dei suddetti percorsi, con l’obiettivo di intercettare le migliori prassi ma anche le criticità che si sono manifestate fino ad oggi, rendendo scalabili e replicabili le prime e operando una serie di misure di aggiustamento per le seconde, al fine di guidare costantemente le scuole verso pratiche virtuose a garanzia delle studentesse e degli studenti che hanno l’opportunità, attraverso i percorsi di alternanza frequentati, di arricchire il proprio bagaglio di competenze.

Per quanto concerne le specifiche situazioni rappresentate nell’atto a prima firma dell’On. Duranti, l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia ha comunicato di aver conferito un incarico ispettivo finalizzato a condurre opportuni accertamenti in merito ed accertare eventuali responsabilità. All’esito di tali verifiche è risultato che:
• il dirigente scolastico dell’Istituto «Pacinotti» di Taranto ha precisato, con propria nota del 27 aprile 2017, che non si è trattato di attività di stage, ma di una visita guidata, in occasione di una giornata scolastica, dalle ore 9.00 alle 13.00, durante la quale gli studenti, in gruppi di 50, hanno potuto incontrare il commissario straordinario ed alcuni dirigenti dell’ILVA;
• l’attività svolta dagli studenti dell’Istituto «Lisippo – Calò» di Taranto sulle barche della Lega navale di Taranto rientra negli accordi presi dalla scuola con il citato ente, ed ha rappresentato soltanto una «parentesi» nell’ambito dell’orario complessivo dello stage;
• da un’indagine condotta fra i tre istituti alberghieri di Bari (nell’interrogazione non è, infatti, precisato il nome della scuola) è risultato che l’episodio di studenti costretti a spillare birra per dodici ore a capodanno sarebbe accaduto nell’anno scolastico 2014/2015, quindi antecedentemente all’entrata in vigore della legge n. 107, per iniziativa di una ditta privata per un evento da tenersi in quei giorni presso la Fiera del Levante. Tale attività è stata effettuata dai soci di una cooperativa costituita tra studenti ed ex studenti della scuola, non riconducibile all’alternanza scuola-lavoro non essendo stata stipulata alcuna convenzione al riguardo;
• anche il caso del volantinaggio della studentessa Nadia si è verificato nel medesimo anno scolastico e con la stessa cooperativa di cui sopra. Sia la dirigente scolastica dell’IPPSAR «Perotti» che la D.S.G.A. dell’Istituto «Majorana» di Bari hanno riferito che nel corrente anno scolastico i rispettivi istituti non sono stati coinvolti in simili iniziative.