Interrogazioni (FI) su tassazione TFR e su cumulo pensionistico – 3 ottobre 2017

E’ stata presentata un’interrogazione a risposta in aula a prima firma del Sen. Malan (FI, Comm. Affari Esteri) sulla richiesta di versamento dell’Agenzia delle Entrate relativo alla tassazione delle somme percepite dai contribuenti a titolo di TFR e un’interrogazione a risposta in aula a prima firma del Sen. Mandelli (FI, Comm. Bilancio) sull’estensione del cumulo gratuito per i lavoratori autonomi.

Analisi
Interrogazione 3-04030 Malan (FI) – Gli interroganti chiedono al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, quali provvedimenti urgenti intenda prendere per far cessare immediatamente tali abusi e quali provvedimenti urgenti intenda prendere nei confronti dei responsabili di violazioni della legge e dei diritti dei cittadini.
Interrogazione 3-04021 Mandelli (FI) – Gli interroganti chiedono al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, quali interventi intenda assumere al fine di rendere operativo l’istituto del cumulo e di adeguare le procedure amministrative gestite dall’INPS e dalle casse private.

Di seguito, i testi delle interrogazioni.

MALAN – Al Ministro dell’economia e delle finanze – Premesso che a quanto risulta all’interrogante:
migliaia di contribuenti stanno ricevendo lettere firmate da direttori dall’Agenzia delle entrate, relativi al conteggio conclusivo della tassazione di somme ricevute a titolo di TFR, indennità equipollenti o di prestazioni pensionistiche;
la lettera prevede che il versamento delle somme dovute “deve essere eseguito entro 30 giorni dal ricevimento di questa comunicazione”, o la possibilità di chiedere, “sempre entro i 30 giorni”, la rettifica dei calcoli “avendo cura di esibire documenti giustificativi che dovessero risultare necessari”;
l’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212 vieta di imporre adempimenti in tempi inferiori a 60 giorni a carico dei contribuenti;
nella XVI Legislatura il Governo Monti, rappresentato dal sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze Gianfranco Polillo, nell’ambito dell’approvazione del decreto sulla razionalizzazione della spesa pubblica, di cui al decreto-legge n. 96 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012 (“spending review”), aveva accolto l’ordine del giorno (G100) presentato dal firmatario della presente interrogazione, che lo impegnava a far sì che l’Agenzia delle entrate non chiedesse più di presentare documenti in tempi inferiori ai 60 giorni, né obbligasse a presentare documenti già in possesso dell’Agenzia stessa,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del fatto che dirigenti di un’agenzia alle sue dipendenze imporrebbero adempimenti fiscali secondo tempistiche vietate dalla legge;
se non ritenga che tali presunte vessazioni causino grave danno a migliaia di cittadini, sia dal punto di vista materiale, poiché per sfuggire alle ingiuste conseguenze minacciate, devono impiegare tempo e denaro sottraendoli al proprio lavoro o alla propria famiglia, sia dal punto di vista psicologico per l’esasperazione indotta e il timore di gravi sanzioni, alle quali in molti casi non sarebbero in grado di far fronte;
quali provvedimenti urgenti intenda prendere per far cessare immediatamente tali abusi;
quali provvedimenti urgenti intenda prendere nei confronti dei responsabili di violazioni della legge e dei diritti dei cittadini. (3-04030)

MANDELLI, RIZZOTTI, FLORIS, PAGNONCELLI, PICCINELLI, SERAFINI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti:
all’art. 1, comma 195, della legge n. 232 del 2016 (legge di bilancio per il 2017), in vigore dal 1° gennaio 2017, si prevede la modifica e la conseguente estensione del cumulo gratuito per lavoratori autonomi, dipendenti e parasubordinati per la liquidazione del trattamento pensionistico anche ad iscritti agli enti di previdenza privatizzati (professionisti iscritti agli albi) che abbiano visto una doppia contribuzione presso l’INPS e presso le rispettive casse professionali;
a distanza di quasi 10 mesi dall’approvazione della legge, questa non risulta ancora applicata e l’istituto di cumulo per gli iscritti agli ordini non è ancora attivo;
anche in ragione di tali ritardi, circa 3 mesi fa è stato costituito il comitato “Cumulo e Casse professionisti” che comprende un totale di 23 figure professionali tra le quali: medici, veterinari, ingegneri, architetti, geometri, giornalisti, farmacisti, eccetera;
il 12 settembre 2017 il presente comitato è riuscito ad ottenere un incontro con il presidente dell’INPS Boeri e la dirigente generale dottoressa De Michele, con la rassicurazione che sarebbe uscita una circolare dell’INPS sulla pensione di vecchiaia con il cumulo gratuito, omettendo l’accesso alla pensione anticipata già prevista per legge, e rimandando a eventuali comunicazioni dopo 15 giorni;
in vista della sessione di bilancio, c’è il timore di possibili manovre d’intervento con il fine di modificare e superare la norma inapplicata, così come prevista dalla legge di bilancio n. 232 del 2016,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente delle motivazioni alla base di tali ritardi nell’applicazione della legge e quali interventi intenda assumere al fine di rendere operativo l’istituto del cumulo e di adeguare le procedure amministrative gestite dall’INPS e dalle casse private. (3-04021)