Interrogazione UDC su Digital Innovation Hub I4.0 – 11 aprile 2017

E’ stata presentata una interrogazione a firma del Sen. De Poli (UDC, Comm. Lavori pubblici e Politiche Ue) in cui si chiede conto al Governo del decreto attuativo delle norme relative a Industria 4.0, con particolare riferimento all’individuazione di alcuni centri di ricerca o università in Italia che siano deputati a diventare centri di competenza e di innovazione digitale (digital innovation hub).

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

DE POLI – Al Ministro dell’economia e delle finanze – Premesso che:
la Vice Ministro dello sviluppo economico Teresa Bellanova ha recentemente dichiarato che sono in arrivo le norme riguardanti il piano che il Governo sta mettendo a punto su “Industria 4.0” per l’individuazione di alcuni centri di ricerca o università in Italia che siano deputati a diventare centri di competenza e di innovazione digitale (digital innovation hub): l’obiettivo è operare concretamente nel reciproco trasferimento tecnologico e culturale tra atenei e mondo dell’impresa fino ad oggi poco usi ad interagire;
un decreto attuativo del Ministero dello sviluppo economico, in corso di definizione e già al vaglio del Ministero dell’economia e delle finanze, stabilirà i requisiti per individuare tali centri di competenza e di innovazione digitale con una previsione di stanziamenti pubblici pari a 20 milioni di euro per il 2017 e 10 milioni per il 2018;
promuovere e facilitare il trasferimento tecnologico, l’innovazione e la creazione di competenze traendo il massimo vantaggio dalla cospicua mole di risorse a disposizione dal piano nazionale Industria 4.0 è uno dei principali fattori di crescita e di sviluppo del Paese per sviluppare e valorizzare il nostro pregevole capitale umano e, sicuramente, rappresenta un’importante opportunità per il sistema della ricerca;
questi centri di competenza e di innovazione digitale, selezionati a livello nazionale, scaturiscono, si legge nel piano del Governo, da un “forte coinvolgimento di poli universitari di eccellenza e grandi interlocutori privati” e dovranno occuparsi di formazione, supporto alla sperimentazione e produzione dal vivo delle nuove tecnologie, accesso alle migliori pratiche sempre nell’ambito della quarta rivoluzione industriale, consulenze tecnologiche per le piccole e medie imprese, lancio ed accelerazione di progetti innovativi e di sviluppo tecnologico;
il lavoro, e in particolar modo quello legato all’industria, è un pilastro fondamentale della nostra economia e più in generale delle economie moderne che guardano in modo competitivo al futuro;
questa è una opportunità fondamentale per l’Italia tutta e, in particolare, per il Veneto ed il Nordest tradizionalmente a vocazione manifatturiera ed industriale. È necessario rendere ancora più tecnologiche e aperte all’innovazione digitale le piccole e medie imprese che, oggi, rappresentano la spina dorsale della nostra economia,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno esaminare la non più procrastinabile questione, nelle opportune sedi di competenza, affinché si acceleri l’iter decisionale per l’emanazione del decreto atteso da imprese ed atenei e che, da quanto risulta, è stato inviato al Ministero ormai dall’inizio di aprile 2017: esso potrà finalmente avviare e realizzare una grande opportunità per il sistema della ricerca e dell’industria.