Interrogazione SI-SEL su estensione esonero contributivo per assunzioni al Sud – 19 settembre 2016

E’stata presentata un’interrogazione a risposta scritta a firma SI-SEL (primo firmatario On. Scotto, Comm.ne Agricoltura), che chiede al Governo quali iniziative intenda adottare al fine di estendere l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2017 ai datori di lavoro privati operanti nelle regioni dell’Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Analisi
Gli interroganti rilevano che l’estensione degli incentivi contributivi è subordinata alla ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi del piano di azione coesione (PAC), non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati, da effettuarsi entro il 31 marzo 2016. All’esito di tale ricognizione, è stabilito l’ammontare delle risorse disponibili, subordinate all’autorizzazione della Commissione europea. In considerazione del fatto che non risultano ancora noti i risultati di tale ricognizione, si chiede di sapere:

  • quali siano in motivi per i quali, ad oggi, non risulti ancora emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri citato in premessa e quali iniziative si intendano adottare al riguardo nell’ambito della prossima manovra di bilancio 2017 al fine di assicurare l’estensione dell’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2017 ai datori di lavoro privati operanti nelle regioni dell’Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

SCOTTO, GIANCARLO GIORDANO e RICCIATTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
   la legge di stabilità 2016 all’articolo 1, commi 109 e 110, estende alle assunzioni a tempo indeterminato dell’anno 2017 l’esonero contributivo (introdotto per il 2016 dai commi 178-181 dell’articolo 1 della medesima legge di stabilità 2016) per i datori di lavoro privati operanti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna;
   l’estensione di tale incentivo è tuttavia condizionata alla ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi del piano di azione coesione (PAC), non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati, da effettuarsi entro il 31 marzo 2016;
   all’esito della ricognizione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è stabilito l’ammontare delle risorse disponibili e disposto l’utilizzo delle stesse per l’estensione del beneficio dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni nel 2017, eventualmente rimodulando la durata temporale e l’intensità dell’esonero in ragione delle risorse che si renderanno disponibili. Il termine per l’adozione del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è il 30 aprile 2016. Dovrà comunque essere assicurata una maggiorazione della percentuale di contribuzione e del relativo importo massimo per l’assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
   l’incentivo è comunque subordinato all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi di quanto disposto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato (articolo 108 del TFUE);
   il piano di azione coesione, articolato in più fasi di riprogrammazione dei programmi cofinanziati, ha raggiunto, nel suo complesso un valore di oltre 13,5 miliardi di euro, a cui concorrono risorse nazionali derivanti dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei programmi operativi (circa 11,6 miliardi di euro, di cui 9,3 miliardi già allocati in specifiche linee di intervento e 2,3 miliardi ancora da assegnare) e risorse riprogrammate attraverso rimodulazione interna ai medesimi programmi (2 miliardi di euro);
   secondo i dati forniti dalla ragioneria generale dello Stato sullo stato di attuazione delle linee di intervento programmate attraverso il piano di azione coesione, al 30 ottobre 2015 risultavano impegni giuridicamente vincolanti pari a 6.511,7 milioni di euro, pari all’80,15 per cento delle risorse programmate. I pagamenti ammontavano invece a 1.558,6 milioni di euro, pari al 19,2 per cento delle risorse;
   ad oggi, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che doveva essere adottato entro il 30 aprile 2016 di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali per determinare le risorse disponibili in esito alla ricognizione delle risorse del fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie già destinate agli interventi del piano di azione coesione (PAC), non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati, non risulta ancora stato adottato;
   non risultano neanche noti i risultati di tale ricognizione, nonostante l’approssimarsi della data a decorrere dalla quale lo sgravio dovrebbe essere applicato –:
   se tale ricognizione di risorse sia stata effettuata e, in tal caso, quali elementi si intendano fornire al fine di verificare i risultati di tale ricognizione;
   quali siano in motivi per i quali, ad oggi, non risulti ancora emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri citato in premessa e quali iniziative si intendano adottare al riguardo nell’ambito della prossima manovra di bilancio 2017 al fine di assicurare l’estensione dell’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2017 ai datori di lavoro privati operanti nelle regioni dell’Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. (4-14216).